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Il sindaco De RUbeis: "Lampedusa al collasso"

Lampedusa, mille persone sbarcate nella notte


Lampedusa, mille persone sbarcate nella notte
13/02/2011, 09:02

LAMPEDUSA - In seguito a quello che viene descritto come un vero e proprio "esodo di proporzioni bibliche" dal Maghreb, ieri il governo ha decretato lo stato d'emergenza umanitaria, invocando l'intervento della Protezione Civile e nominando commissario straordinario il prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso. Negli ultimi giorni sono sbarcati a Lampedusa migliaia di immigrati provenienti soprattutto dalla Tunisia, un Paese in cui non è semplice capire chi realmente comandi, un Paese in cui non esistono più controlli alla dagana e, mai quanto adesso, è diventato relativamente facile andar via. Basta pagare. Un posto in uno degli affollatissimi barconi costa dai due ai tremila dinari (dai mille ai millecinquecento euro), ma queste persone sono disposte a tutto per fuggire dai propri paesi, in cui regna il caos; "basta pagare", raccontano, "e il gioco è fatto".
Anche nella notte, con il mare piatto che favorisce la traversata, gli sbarchi di clandestini non hanno avuto tregua.
La Guardia Costiera, stanotte, a 17 miglia al largo di Lampedusa ha tratto in salvo gli oltre 100 extracomunitari a bordo di un barcone di difficoltà, che imbarcava acqua ed è affondato poco dopo il trasbordo degli stranieri sulle unità della Capitaneria di porto. Tra gli immigrati sbarcati, provenienti tutti dalla Tunisia, c'erano anche tre donne, che hanno raccontato l'enorme difficoltà di vivere in un paese allo sbando, in cui dilagano violenze e rapimenti.
Un altro barcone. con a bordo un numero impreciso di migranti, è entrato nel porto dell'isola all'alba. Il comandante della Capitaneria di porto, Antonio Morana, ha riferito che da mezzanotte a stamattina sono sbarcate sull'isola quasi mille persone, precisamente 977.
Il sindaco Bernardo De Rubeis spiega che l'isola è al collasso. Una volta sbarcati a Lampedusa gli immigrati vengono dirottati con voli speciali verso i centri d'accoglienza di Bari, Bridnisi, Crotone e Foggia, oppure vengono trasferiti via mare a Porto Empedocle. Ma il problema è che quei centri ormai sono pieni, mentre gli sbarchi non cessano.

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di Vanessa Ioannou
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