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Lampedusa ormai al collasso. Rischio concreto di disordini


Lampedusa ormai al collasso. Rischio concreto di disordini
18/03/2011, 17:03

Lampedusa è al collasso. Centinaia di tunisini sono ormai in giro per l'isola. Gli isolani sono esasperati e c'è il rischio concreto di disordini seri. La richiesta di costruire una tendopoli si è rivelata impossibile sia per l'opposizione degli stessi isolani che per l'impossibilità tecnica di fornire tutti i servizi a più di 3.000 persone in un'isola fornita di un centro accoglienza con capienza inferiore a 800 persone. "Invito tutti i Lampedusani - dichiara il sindaco Dino De Rubeis – ad utilizzare la parola recuperi e non sbarchi per individuare il fenomeno degli arrivi dei Tunisini perché gli sbarchi si devono accogliere mentre i recuperi possono essere portati in qualunque altra parte. Siamo disponibili ad accogliere chi arriva fino alle nostre coste ma non coloro che vengono recuperati al largo, i quali, sarebbe corretto, che raggiungessero la Sicilia senza passare da Lampedusa. La soluzione alternativa possibile è quella di utilizzare i tanti mezzi delle forze di sicurezza per trasportarli nel primo porto sicuro. "La posizione dell'amministrazione - riprende il sindaco De Rubeis è chiara ed in linea con il presidente Lombardo e con una parte del governo nazionale: innanzitutto occorre interrompere il flusso dei recuperi da destinare all'isola e trasferire i profughi direttamente altrove; ovviamente no a qualsiasi ipotesi di tendopoli. E’ urgente svuotare immediatamente di profughi e militari l'isola per il ritorno alla normalità; Lampedusa è un' isola di vacanza e non può essere militarizzata - aggiunge l'assessore alla programmazione ed allo sviluppo economico ed al turismo Pietro Busetta - chiediamo il ristorno immediato dei danni subiti valutabili in oltre 10 milioni ad oggi. Una idea che gira in questi giorni è di attrezzare l'isolotto di Lampione con un costo, di circa 30 milioni a base logistica del mediterraneo, inferiore a quello che pagherebbe l'isola annullando la stagione turistica. La stagione turistica di Pasqua è compromessa, con un danno calcolato di 4,5 milioni di euro. Federalberghi ha lanciato il grido di allarme. Il governo recupera, correttamente, ancora i profughi ma li porta sull'isola senza le condizioni igieniche minime per il rispetto della dignità umana. Il sindaco, infine, detta la linea per la giunta comunale da lui guidata: "so che l'intera giunta di Lampedusa e Linosa condivide questa linea, ma se qualcuno non dovesse essere d'accordo può considerarsi immediatamente fuori".

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di Redazione
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