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Lampedusa rilancia alla BIT 2011


Lampedusa rilancia alla BIT 2011
18/02/2011, 16:02

“Siamo in grado di soddisfare gli ospiti non paganti, immaginate cosa faremo con quelli paganti”, con queste parole l’assessore al turismo, beni culturali e sviluppo economico di Lampedusa e Linosa, l’economista Pietro Busetta, ha chiuso la conferenza stampa del comune di Lampedusa e Linosa, tenutasi presso lo spazio eventi dell’Unione Regionale Province Siciliane nell’ambito della Borsa del Turismo, in corso alla Fiera di Milano. Hanno partecipato anche il consigliere comunale Santino Brischetto, il presidente dell’Urps Giovanni Avanti, il presidente di Federalberghi Sicilia e quello di Lampedusa, Nico Turrisi e Giandamiano Lombardo.

“Sono molto soddisfatto – ha detto invece il sindaco di Lampedusa e Linosa Dino De Rubeis –, la prima fonte economica dell’isola è stata e continuerà ad essere il turismo, accanto ovviamente alla pesca. Ecco perché, in un momento di difficoltà per i pescatori dell’isola mi sento vicino e solidale con loro, che rappresentano un segmento essenziale anche della filiera turistica”.

Lampedusa è presente alla Bit con uno stand istituzionale del comune e con un altro stand operatori turistici dell’arcipelago, che lo hanno fortemente voluto. Dopo la brillante stagione del 2010 gli operatori turistici delle Pelagie sono pronti ad aprire la stagione 2011, ricca di eventi, che si apre già a Pasqua grazie al clima favorevole, che offre già a marzo temperature superiori ai venti gradi. Le Pelagie, infatti, sono al di sotto persino del parallelo di Tunisi e Tangeri. Lampedusa, durante la stagione turistica, è ormai collegata con diverse città italiane ed estere, grazie a numerosi voli diretti.

Un ambiente incontaminato, in grado di accogliere in diversi periodi, le tartarughe caretta caretta che qui nidificano, i delfini stanziali, la passa delle balene in superficie, uccelli rari come i fenicotteri o l’airone e così via.

Lampedusa, tuttavia, è anche isola di beni culturali a cominciare dal villaggio neolitico. E’ stato ormai dimostrato scientificamente, inoltre, che Lampedusa ha il sole più sano ed è quindi il posto ideale per la tintarella: secondo una ricerca del fisico dell'atmosfera dell'Enea, Alcide Giorgio Di Sarra, nella più grande delle Pelagie c'è più caldo percepito ma meno radiazioni, essendo lontana 150 chilometri da tutte le coste, protetta dalle polveri che arrivano dal deserto africano, lontano da fonti di inquinamento e con una superficie uniforme fatta da mare per centinaia di chilometri su ogni lato. Durante la conferenza stampa l’assessore Busetta ha ricordato che le Pelagie sono un arcipelago, che oltre a Lampedusa, la sorella maggiore, comprendono anche la silenziosa Linosa, meta di un turismo calmo ma non meno entusiasmante e infine la piccola Lampione, disabitata ma visitabile.

“Le isole dalle barche volanti” sono pronte a diventare la meta preferita degli italiani. La stagione prossima si annuncia piena di eventi: da quelli culturali organizzati dal museo riso di Palermo, alle esposizioni nel museo archeologico dove è collocata la famosa Athena Marmorea del terzo secolo a. C., fino alle rassegne, dal cartellone estivo organizzato dall’associazione Il Sestante, che porta nell’isola i grandi protagonisti della musica , a quella cinematografica Il Vento del Nord , organizzata da Massimo Ciavarro , fino alla riedizione dello sbarco del 22 settembre 1843, in concomitanza con la festa della patrona, la Madonna di Porto Salvo. Inutile citare il tradizionale appuntamento con O’ Scià, il grande evento organizzato come sempre da Claudio Baglioni.

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di Redazione
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