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Stamattina in 200 saranno trasferiti al villaggio di Mineo

Lampedusa, riprendono gli sbarchi: 13 nuovi avvistamenti

Sull’isola attualmente più di 2.700 immigrati


Lampedusa, riprendono gli sbarchi: 13 nuovi avvistamenti
18/03/2011, 10:03

LAMPEDUSA - È durata solo due giorni la tregua di sbarchi a Lampedusa. E a partire dalla notte appena trascorsa è ripresa a pieno ritmo l’emergenza. Sono 38 nordafricani, tra cui 3 donne, quelli arrivati con un barcone: e, come prassi in queste ultime settimane, la situazione potrebbe cambiare e quindi nuovi arrivi è probabile che si verifichino in giornata, anche e soprattutto in relazione al miglioramento delle condizioni climatiche. Allo sbarco verificatosi in nottata, infatti, va ad aggiungersi l’imbarcazione con a bordo 39 migranti, soccorsi da una motovedetta della Guardia di finanza. Sono, invece, tredici le imbarcazioni avvistate via aereo dalla Guardia di finanza e dalla Capitaneria di porto che sarebbero salpate dalla Tunisia diretti verso Lampedusa. Sull’isola al momento la situazione diventa sempre più drammatica: sono più di 2.700 i clandestini stipati tra il centro d’accoglienza di contrada Imbriacola, che ne potrebbe accogliere solo 800, e la “Casa della fraternità” organizzata dalla Caritas. E qui, come confermato a più riprese anche da diverse trasmissioni tv, gli “ospiti”, affollati e stipati, vivono in condizioni precarie. Per far fronte all’emergenza in queste ore si lavora all’allestimento di due tendopoli, non gradite dai cittadini del paese, ma che potrebbero ospitare fino a 500 persone. Intanto al Villaggio della Solidarietà di Mineo, in particolare nelle 480 villette sfitte del villaggio in provincia di catania, arriveranno questa mattina i primi 200 richiedenti asilo politico. Come spiegato ieri dal commissario per l’emergenza immigrati, Giuseppe Caruso, i primi ad arrivare nella struttura calatina saranno i rifugiati già presenti sul territorio siciliano. La decisione è stata presa nell’ambito di una riunione operativa convocata ieri a Palermo. Permagono, comunque, le preoccupazioni sul piano della sicurezza, mentre non sono ancora noti gli aspetti gestionali, dei servizi e dell’approvvigionamento del centro. Il villaggio di Mineo sarà, tengono a precisare, un “Cara”: ovvero un Centro d’accoglienza rifugiati richiedenti asilo e non un Centro per per accogliere gli immigrati clandestini da identificare ed espellere.

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di Antonio Formisano
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