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I superstiti: “I pescatori ci hanno ignorato”

Lampedusa, sale il bilancio delle vittime. Almeno 130 i morti


Lampedusa, sale il bilancio delle vittime. Almeno 130 i morti
03/10/2013, 18:12

LAMPEDUSA – Il bilancio delle vittime continua a salire. Gli immigrati che hanno perso la vita dopo il naufragio del barcone sono oltre 130 ma secondo i sopravvissuti il bilancio potrebbe ulteriormente crescere perché a bordo ne erano circa 500.
L'allarme del naufragio è stato lanciato dall'equipaggio di due pescherecci della zona. Uno degli scafisti inoltre, sarebbe già stato individuato e fermato, grazie al riconoscimento di alcuni immigranti.
"Siamo partiti due giorni fa dal porto libico di Misurata. Su quel barcone eravamo in 500. Non riuscivamo nemmeno a muoverci. Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto ma non ci hanno soccorso". È il racconto di alcuni sopravvissuti che accusano, dunque, alcuni pescherecci per non averli aiutati. Il vice premier Angelino Alfano smentisce tutto: i pescherecci "non hanno visto il barcone, altrimenti sarebbero intervenuti. Gli italiani sono di grande cuore, abbiamo soccorso 16mila naufraghi".

"Stavamo tornando da una battuta di pesca. Con il binocolo abbiamo visto le fiamme salire da un barcone e ci siamo diretti lì". È quanto racconta  Francesco Colapinto, 24 anni  che ha salvato 18 immigrati mentre era a bordo del suo peschereccio  insieme agli zii Domenico, 59 anni, e Raffaele, 65 anni."Abbiamo tirato su 18 persone vive e 2 morti. Poi abbiamo visto arrivare le motovedette", ha raccontato il giovane.
Ma nella tragedia accade anche un piccolo miracolo. Una delle donne salvate, infatti, era stata messa in banchina insieme alle salme perché data per morta. "Solo dopo ci siamo accorti che era viva e aveva ingerito nafta. E' stata rianimata e trasportata in ospedale". Lo ha raccontato il direttore sanitario dell’Asp 6, Giuseppe Noto.  
Domani sarà giornata di lutto nazionale. Lo hanno riferito fonti del governo, dopo il consiglio dei ministri convocato verso le 17,30.
Il sindaco di Lampedusa definisce la strage"Un orrore".  "Basta! Ma che cosa aspettiamo? Cosa aspettiamo oltre tutto questo? E' un orrore continuo",ha dichiarato il sindaco Giusi Nicolini. "Le dimensioni non le conosciamo ancora, dice ancora Nicolini. Se è vero che erano 500 sul barcone e in salvo già sul molo ce ne sono soltanto poco meno di 150, è davvero un orrore".
Intanto, la procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un'inchiesta sul naufragio. Il fascicolo è stato istruito dal sostituto procuratore Andrea Maggioni. La procura, oltre al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ipotizza anche il reato di omicidio plurimo.

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di Erika Noschese
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