Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Uomini, donne e bambini sono esasperati

Lampedusa, Sindaco: invito concittadini alla calma ma l’agitazione è legittima

Stiamo assistendo ad un esodo di immigrati irregolari

Lampedusa, Sindaco: invito concittadini alla calma ma l’agitazione è legittima
19/03/2011, 11:03

“Lo stato di agitazione che in queste ore attraversa la popolazione di Lampedusa, scesa in piazza a protestare per difendere il proprio diritto di sopravvivenza, è legittimo. Uomini, donne e bambini sono esasperati, stanchi di essere violentati nel loro diritto di sopravvivenza dalle decisioni del governo, che ha trasformato Lampedusa nella piattaforma logistica del Mediterraneo per la raccolta dei profughi.
Stiamo assistendo ad un esodo di immigrati irregolari che vincono recuperati dalle forze dell'ordine e portati, non si capisce con quale obiettivo, sull'isola: "le navi militari - dichiara il sindaco de Rubeis - giunte nel porto con gli immigrati partano immediatamente verso la terraferma, come accadeva per volontà del ministro Maroni nel 2009 e 2010, al fine di scongiurare problemi di sicurezza portuale ed ordine pubblico tra cittadini residenti, immigrati e forze dell'ordine. Esorto tutti alla prudenza ed alla calma nel rispetto della legalità, ma invito il governo nazionale per tramite del Commissario a mettere in atto tutte le azioni che evitino l'esasperazione della popolazione".
"La legalità - prosegue De Rubeis - peraltro, è già violata dalla libera circolazione di centinaia di tunisini senza alcun documento identificatorio.
Ribadiamo il no alla tendopoli e l'esigenza dell'immediato trasferimento dei 3.000 tunisini sull'isola per garantire anche a loro la dignità umana minima e il rispetto delle condizioni igienico sanitarie minimali. L'utilizzo della marina per trasportare direttamente dalle zone di raccolta alla terraferma dei profughi diventa irrinunciabile".
Il sindaco De Rubeis che si trova a Palermo per esigenze inderogabili di salute abbraccia i suoi concittadini manifestando la propria vicinanza.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©
LE ALTRE FOTO.
Fredrik Chopin, nato in Polonia, a Zelazowa Wola e morto a Parigi.
Marlene Dietrich, nata a Shoneberg, in Germania e morta a Parigi.
Thabo Mbeki, attuale Presidente del Sudafrica, rientrato dopo aver trascorso 28 anni di esilio nel Regno Unito.
Milan Kundera, scrittore. Partecipò al movimento La Primavera di Praga e per questo gli fu tolta la cittadinanza cecoslovacca. Si rifugiò in Francia, dove ancora oggi vive.
Isabel Allende. Dopo il colpo di stato di Pinochet dell'11 settembre 1973, lascia il Cile e si trasferisce a Caracas, in Venezuela.
Vaira Frike-Freiberga, figlia di profughi lettoni, è ritornata in Lettonia nel 1998 ed è stata eletta Presidente della Repubblica lettone nel 1999 e nel 2003.