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I migranti si trovavano in mare da venerdì scorso

Lampedusa, soccorsi 226 migranti in pericolo

Tra di loro c'erano anche 37 donne e un bambino

Lampedusa, soccorsi 226 migranti in pericolo
24/10/2012, 08:53

LAMPEDUSA - "Veniteci a prendere, stiamo per affondare". Questo è stato il drammatico Sos lanciato con un telefono satellitare da 226 migranti a bordo di due barconi al largo delle coste libiche.

Il primo sos è partito da un barcone con a bordo 111 persone, che al momento della richiesta d'aiuto era a circa 30 miglia marittime da Tripoli. La seconda richiesta d'intervento, arrivata circa un'ora dopo, è partita invece dalla seconda imbarcazione, con a bordo 115 persone, quando si trovava a 60 miglia da Tripoli. A bordo delle due imbarcazioni, tra i migranti, c'erano anche 37 donne - di cui due incinte - e un bambino.

A raccogliere la richiesta d'aiuto nella notte è stato don Mosè Zerai, il sacerdote eritreo responsabile dell'agenzia Habeshia, che si occupa dei migranti e di coloro che richiedono asilo. Don Mosè Zerai è intervenuto affinchè la capitaneria di porto mandasse nell'area un rimorchiatore evitando, così, una nuova tragedia in mare. Il sacerdote ha riferito che i migranti si trovavano in mare da venerdì scorso e che la Guardia Costiera italiana e quella maltese erano già state allertate. Poi le condizioni del mare sono peggiorate al punto da spingerli a chiedere aiuto, ma da Tripoli, nonostante le segnalazioni, non è partita nessuna operazione di soccorso.

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di Vanessa Ioannou
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