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Salgono a 5.400 i profughi: quasi pari al numero di abitanti

Lampedusa, un carcere a cielo aperto. Al via il “Piano B”

Dispositivo di accoglienza “spalmato” su più regioni

Lampedusa, un carcere a cielo aperto. Al via il “Piano B”
21/03/2011, 18:03

LAMPEDUSA – Lampedusa? Un’isola al collasso. Sale a 5.400 il numero di profughi attualmente presenti a Lampedusa: una cifra impressionante, ancor più dal momento che è di sole cento unità inferiore al numero di abitanti lampedusani e ancor più dal momento che queste persone si sono riversate su un’isola che è uno scoglio di venti chilometri quadrati, completamente dipendente dalla terraferma. E mentre continua senza sosta il flusso migratorio, come allo stesso modo la giustificata protesta di un popolo ormai stanco, il governo sembra propenso all’attuazione del cosiddetto “Piano B”. È quello architettato dal ministro degli Interni, Roberto Maroni, di cui si parlerà al vertice convocato domattina al Viminale. L’obiettivo è quello di distribuire sul territorio le migliaia di immigrati giunti in queste settimane sulle coste lampedusane e decongestionare così il Centro di Identificazione, ormai quasi al crollo. Proprio di questo, intorno a un tavolo, discuteranno il ministro Roberto Maroni, il commissario straordinario per l’emergenza immigrati Giuseppe Caruso e i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni. In altre parole, il “Piano B”, che ha ottenuto la piena approvazione del Capo dello Stato, è un dispositivo di accoglienza “spalmato” su più regioni, in modo di sollevare, almeno parzialmente, il carico che incombe sulla Sicilia e sulle regioni del Sud in generale. Nelle scorse settimane, infatti, il Viminale ha inviato una circolare a prefetti e questori, chiedendo di individuare nei territori di competenza la disponibilità di strutture, aggiuntive ai centri per immigrati già in funzione, in grado di garantire l’ospitalità temporanea e far fronte così all’accresciuto numero di persone in arrivo dalle coste del Nord Africa. Nelle previsioni più pessimistiche, il monitoraggio disposto nell’ambito del “Piano B” punta ad individuare sul territorio un massimo di 40-50mila posti, in modo da mettersi al riparo da qualunque emergenza nel breve-medio periodo. Anche perchè a Lampedusa la situazione si fa sempre più seria e non si possono prevedere quali saranno gli effetti, in termini di aumento del flusso migratorio, dell’intervento militare internazionale in corso in Libia. Se le operazioni dovessero prolungarsi nel tempo, infatti, potrebbero esserci ripercussioni sul numero complessivo di persone in rotta verso l’Italia a bordo di barconi. Una constatazione preoccupante dal momento che, dal primo gennaio ad oggi, sono arrivati in Italia già 14.918 immigrati.

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di Antonio Formisano
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