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L'inno diventa un atto di solidarietà verso gli immigrati

L'ANPI cambia l'inno "Fratelli d'Italia" in "Fratelli in Italia". L'ira di FI


L'ANPI cambia l'inno 'Fratelli d'Italia' in 'Fratelli in Italia'. L'ira di FI
07/12/2016, 10:13

BOLOGNA - In una scuola di Bologna, l'istituto tecnico-professionale Aldini Valeriani, alcuni rappresentanti dell'ANPI al termine di una riunione ha intonato l'inno di Mameli, cambiandone le parole e trasformando "Fratelli d'Italia" in "Fratelli in Italia". La nuove "versione" diventa un inno di solidarietà anche per i migranti che arrivano in Italia. 

Ma l'idea non è piaciuta al capogruppo in Consiglio Regionale per Forza Italia, Galeazzo Bignami. Che ha scrtitto l'accaduto sul proprio profilo di Facebook, specificando: "Questi qua (non mi saprei esprimere maggior disprezzo) dimostrano ancora una volta di essere degli anti italiani, incapaci di amare la nostra Nazione e di essere orgogliosi della nostra identità nazionale.
Non si devono permettere di storpiare per la loro volgare propaganda l'Inno d'Italia. Ho già chiesto che le varie istituzioni, che sovvenzionano lautamente coi soldi nostri le loro iniziative, revochino ogni contributo.  Andassero a lavorare a casa dei clandestini se vogliono essere loro fratelli e lasciassero stare il nostro Inno". 

E' buffo pensare che Forza Italia si è appena battuta per preservare la Costituzione e poi abbiamo un suo rappresentante che dimostra di non conoscere evidentemente l'articolo 3 della suddetta Costituzione e di dare sfogo al suo razzismo. 

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di Antonio Rispoli
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