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Vittime del terremoto: “Più fatti meno cerimonie”

L’Aquila, chiuso il nuovo Auditorium. Manca il collaudo


L’Aquila, chiuso il nuovo Auditorium. Manca il collaudo
10/10/2012, 18:10

L’AQUILA – E’ stato inaugurato solo due giorni fa dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ma è già chiuso e non aprirà prima di 2 mesi. È questa la triste sorte toccata al nuovo auditorium progettato da Renzo Piano. L'opera pubblica donata dalla Provincia di Trento alla città terremotata - taglio del nastro a parte - non ha ottenuto per il momento né il collaudo né l'agibilità. A tal proposito, per l’esibizione l'esibizione del maestro Claudio Abbado e dell'orchestra Mozart, tenutasi domenica scorsa,  è stato necessario un certificato di "agibilità provvisoria", firmato in via straordinaria dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.
L’assessore al Comune dell'Aquila Alfredo Moroni spiega che il cubo di legno disegnato da Piano "è ancora un cantiere...".
"La ditta incaricata ha ancora sessanta giorni di tempo" spiega Raffaele De Col, dirigente della Provincia di Trento e responsabile del progetto "la consegna dell'opera sostanzialmente è avvenuta. Del resto abbiamo già fatto dentro l'auditorium un grande evento... Però il cantiere chiuderà definitivamente solo al termine di una serie di ultimi interventi, di alcune rifiniture. Solo dopo procederemo con il chiedere il collaudo e la relativa agibilità. Abbiamo inaugurato prima della fine dei lavori per venire incontro alle esigenze di chi stava predisponendo la cerimonia di apertura - continua De Col - abbiamo lavorato superando diverse difficoltà burocratiche all'inizio, poi tutto è proceduto a gran velocità".
Il Comune tenta però di andare incontro ai cittadini e a coloro che vorrebbero usufruire dell’auditorium, concedendodei permessi speciali, come è accaduto per l'inaugurazione con il concerto di Abbado. "Riteniamo che se tutto procederà speditamente la consegna potrà avvenire prima di Natale" assicura Moroni. E così l'opera pubblica che "ha segnato il ritorno alla vita della grande cultura musicale di questa città" come commentato domenica dal Capo dello Stato, per il momento non è ancora accessibile al pubblico.
"Per questa città occorrono meno cerimonie e più fatti concreti. Ringraziamo Piano, Abbado e soprattutto il presidente della Repubblica Napolitano per essere venuto qui a testimoniarci la sua vicinanza - dichiara Vincenzo Vittorini, esponente della fondazione 6 aprile nata in memoria delle vittime del terremoto e consigliere comunale d'opposizione - Poi però le strutture locali devono essere in grado di gestire questi doni e metterli davvero al servizio della collettività. Altrimenti tanti sforzi sono inutili".

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di Erika Noschese
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