Cronaca / Nera

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Prosegue la macchina dei soccorsi

L’Aquila città fantasma, 272 morti. Venerdì i funerali di Stato


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L’Aquila città fantasma, 272 morti. Venerdì i funerali di Stato
08/04/2009, 21:04

Duecentosettantadue. Duecentosettantadue. Sale ancora il numero dei morti causati dal terremoto che ha sconvolto L’Aquila e provincia. 272 persone hanno perso la vita, 16 di queste erano solo bambini. Nove vittime non hanno ancora un nome. Quattro corpi sono stati recuperati nel pomeriggio. I dispersi sono circa una cinquantina e, ad ogni minuto che passa, si affievoliscono le speranze di trovarli ancora vivi. Quasi trentamila persone sono rimaste senza un tetto, 17.772 sono ospitate nelle 31 tendopoli allestite nelle ultime ore con 24 cucine da campo, possono curarsi in 14 ambulatori distribuiti nel raggio di cento chilometri.

Il premier Silvio Berlusconi è tornato nel centro storico del capoluogo abruzzese per controllare in prima persona lo stato degli edifici la macchina dei soccorsi.

Lo sciame, 380 scosse in meno di 50 ore, ha ridotto L’Aquila ad una città fantasma. “Il problema, - spiega il Cavaliere, - è vedere dove e in che modo sistemare chi è senza casa e non può certamente tornare a vivere qui”.

Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile, aveva programmato di scavare ancora per 48 ore tra le macerie alla ricerca di superstiti. Ma forse le speranze possono durare ancora di più. Martedì notte, infatti, è stata estratta viva una ragazza di 22 anni, e il miracolo ha dato la forza ai soccorritori di continuare a scavare, chè qualcun altro potrebbe essere ancora vivo.

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha dato ordine di continuare a scavare fino a Pasqua. Ancora pochi giorni, per non lasciare nulla di intentato. Poi sarà la volta delle ruspe. I detenuti del carcere sono stati trasferiti altrove.
Domani il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà a L’Aquila. I ministri Bossi e Calderoli sono invece arrivato oggi pomeriggio. Questa mattina è arrivato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. A breve raggiungeranno l’Abruzzo anche il presidente del Senato, Schifani, ed il papa Benedetto XVI.

 Centinaia tra poliziotti e carabinieri presidiano le macerie, vigilando sui beni lasciati dai circa 30mila sfollati. Gli sciacalli, infatti, non si sono fatti attendere, lanciandosi tra i sassi per recuperare qualche soldi e oggetti di valore, senza farsi scrupoli per il carico di dolore, disperazione e morte che si portano dietro.

I funerali di Stato sono fissati per venerdì alle 11, dentro e davanti alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito.

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di Nico Falco
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