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Il proc. Rossini: "Ospedale, la madre di tutte le inchieste"

L'Aquila: dopo i crolli è l'ora delle indagini


L'Aquila: dopo i crolli è l'ora delle indagini
14/04/2009, 16:04

La madre di tutte le inchieste”. Così il procuratore capo de L’Aquila definisce l’inchiesta sui crolli degli edifici. Dopo la tragedia quindi, le polemiche. Quelle mediatiche, con il caso Santoro, e quelle giudiziarie. Nel mirino, tra i vari edifici crollati con il terremoto in Abruzzo, l’ospedale civico S. Salvatore de L’Aquila. Il nosocomio è stato gravemente danneggiato dopo la scossa del 6 aprile. In seguito è risultato inagibile e anche “sconosciuto” per il catasto. Interviene il primo cittadino del capoluogo Massimo Cialente: “C’erano stati controlli e verifiche. Il problema è come è stato organizzato il lavoro”.
La Procura dell’Aquila indaga. Aperto un fascicolo sul disastro causato dal sisma. Anche perché subito dopo il terremoto, proprio nelle prime ore a seguito della scossa, vittime e feriti furono fatti confluire proprio nella struttura ospedaliera, poi sgomberata perchè pericolosa.
Parla senza peli sulla lingua il procuratore Rossini. “Questa è l’Italia che ci siamo guadagnati, con la disattenzione”. Sul S.Salvatore Rossini ha fatto sapere di aver acquisito le relazioni della commissione d’inchiesta del Parlamento di qualche anno fa per verificare eventuali responsabilità penali. “Controlleremo – ha detto il procuratore - non le singole strutture ma tutta la filiera degli edifici crollati, da quando è stato fatto l'appalto, da chi ha costruito, ai progettisti, a chi ha fatto i collaudi”.
Con ogni probabilità si tratterà di un lavoro lungo. “Dobbiamo dividerci il compito tra noi, abbiamo fatto un pool, abbiamo chiesto che ci mandino altri magistrati”. Così Rossini sugli accertamenti che dovranno essere portati a termine.

IL "CASO" SANTORO

Intanto la polemica sulla puntata di Annozero, di giovedì scorso, non si placa.
Mercoledì 22 il Cda Rai si riunirà col nuovo direttore generale Rai, Mauro Masi.
La trasmissione di Michele Santoro è criticata dal Centrodestra per aver messo in discussione la serietà della Protezione civile e del governo. Ma non solo. Hanno dato fastidio anche le vignette di Vauro, giudicate inopportune e offensive da diversi esponenti politici.
Mauro Masi e il presidente Paolo Galimberti, hanno annunciato di volere approfondire la questione e di essere pronti a valutare eventuali violazioni dopo la visione della registrazione del programma di Santoro.
E se le critiche del centrodestra appaiono scontate, perlessità giungono anche dall’opposizione. Il consigliere in quota Pd Giorgio van Straten ha detto: “L'informazione del servizio pubblico è pluralista non perché ognuno dice ciò che gli pare ma perché complessivamente da conto delle diverse posizioni”, mentre il leader dell’Italia dei Valori Antonio di Pietro si schiera a difesa del presentatore: “I giornali scrivono che la vicenda di Annozero ha diviso l'opposizione.  Sbagliano… Fino ad oggi i politici hanno falsamente invitato a non ‘strumentalizzare la tragedia per fini elettorali’, oggi io chiedo loro di non strumentalizzare la tragedia per imbavagliare Santoro e chi vuol fare vera informazione”.

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di Redazione
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