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L'Aquila, dopo il terremoto incombe l'emergenza rifiuti


L'Aquila, dopo il terremoto incombe l'emergenza rifiuti
22/05/2009, 19:05

Oggi sono stati riaperti i primi due reparti dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, inagibile dal 6 aprile scorso. E’ stato, ha dichiarato Ferruccio Fazio, viceministro alla Salute, “un primo importante segno della ripresa della sanità in Abruzzo dopo il sisma del 6 aprile”. I due reparti aperti, attivi da lunedì, sono quello di diagnostica per immagini e quello di radioterapia. Il direttore generale della Asl dell’Aquila, Roberto Marzetti, ha inoltre spiegato che entro il 20 giugno, con l’allestimento dell’ospedale modulare del G8, saranno disponibili 50 ulteriori posti letto, mentre entro settembre la quota posti letto dovrebbe raggiungere il numero di 280.

Se da un lato c’è un segnale positivo, però, dall’altro lato le cose non sembrano andare per il meglio: il sindaco Massimo Cialente ha infatti avvertito che, entro un paio di settimane, la cittadina potrebbe trovarsi sommersa dai rifiuti con un’emergenza paragonabile a quella che ha vissuto Napoli in quanto non ci sono più fondi per pagare la ditta che si occupa dello smaltimento. “Avremo anche qui il genio civile per liberare la città dall’immondizia, oppure – ha rilevato il sindaco, - faremo lo stesso il G8?”. Le casse, ha sottolineato Cialente, sono quasi prosciugate. “Fra due mesi non si potranno più pagare gli stipendi perché mancano i soldi, mentre al contempo mi si chiede di aumentare il personale”, ha concluso il sindaco, annunciato l’intenzione di chiedere un incontro urgente al commissario Guido Bertolaso.

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di Nico Falco
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