Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Lo Stato e la Regione non pagano da un anno

L'Aquila: gli albergatori costretti a sfrattare gli sfollati


L'Aquila: gli albergatori costretti a sfrattare gli sfollati
14/10/2010, 14:10

L'AQUILA - Ormai la scadenza si approssima: se entro 48 ore gli albergatori non cominceranno a ricevere i soldi, che hanno finora anticipato per ospitare coloro che dopo il terremoto del 6 aprile 2009 sono stati costretti a lasciare la propria abitazione, saranno costretti a sfrattarli. Lo dice in una nota Mara Quaianni, vicepresidente della Federalberghi di L'Aquila: "Preso atto che, nonostante le rassicurazioni ricevute dal commissario Chiodi, a oggi non risultano ancora pervenuti i pagamenti delle nostre spettanze, ci vediamo costretti, nostro malgrado, a sospendere dalla giornata di domani, come concordato in assemblea, i servizi agli ospiti aquilani. Siamo dispiaciuti del fatto che a subire le conseguenze di tale incresciosa situazione saranno i nostri concittadini già come noi fortemente colpiti dal terremoto, ma non abbiamo purtroppo altri mezzi per sostenere le nostre ragioni che sono evidenti. Ovviamente appena riceveremo quanto dovuto, riattiveremo i servizi che abbiamo assicurato, con grandi sacrifici e difficoltà finanziarie, sin dall'inizio del post-sisma".
Paradossalmente, gli albergatori hanno la solidarietà proprio degli sfollati, che tempo fa, in una lettera aperta, dissero esplicitamente che non era colpa loro questa situazione, quanto colpa della Regione e dello Stato che si sono lavati le mani dei pagamenti e non hanno versato le somme indispensabili agli alberghi. E da allora questi ultimi hanno ricevuto solo promesse e parole, sia dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che dal Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©