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E non ci sono fondi per la ricostruzione

L'Aquila: più della metà dei terremotati sono fuori casa


L'Aquila: più della metà dei terremotati sono fuori casa
11/01/2010, 14:01

L'AQUILA - Continua l'odissea dei terremotati di L'Aquila, costretti a fare fronte ad una realtà senza sbocchi. Secondo i dati della Protezione Civile, solo il 5% dei terremotati abita in un Map (le cosiddette casette di legno) che possono considerarsi una sistemazione semi-stabile. Il 37% invece è stato trasferito nelle C.A.S.E., di proprietà della Finmeccanica e concessi ai terremotati in comodato d'uso triennale (e il primo anno è quasi scaduto,ndr). Il 58%, pari ad oltre 17 mila persone invece è disseminato negli alberghi in un raggio di oltre 100 Km. dal capoluogo abruzzese. Naturalmente dal calcolo sono escluse le migliaia di persone che, per scelta o per necessità, hanno voluto rimanere nelle vicinanze delle proprie case e sono restate in tende o roulotte, dove la notte dormono.
Già la situazione sarebbe drammatica, se vista così. Ma a peggiorare le cose c'è il fatto che nella legge Finanziaria non è stato inserito un solo euro per la ricostruzione del capoluogo abruzzese. Non sono state neanche eliminate tutte le macerie, a distanza di 9 mesi dal sisma. C'è da chiedersi cosa si aspetta a cominciare, visto che la ricostruzione durerà anni, se non decenni.

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di Antonio Rispoli
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