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E' Filippo Piccone, coordinatore regionale del partito

L'Aquila: senatore Pdl indagato per rapporti con i casalesi


L'Aquila: senatore Pdl indagato per rapporti con i casalesi
01/03/2011, 09:03

L'AQUILA - C'è una indagine in corso, presso la Procura distrettuale antimafia di L'Aquila, che coprirebbe quel po' di ricostruzione post-sisma che è stata fatta in Abruzzo di un terribile sospetto: che tutto sia stato fatto nell'interesse della camorra. Infatti alcune telefonate intercettate dalla Procura di Napoli, immediatamente girate ai colleghi di L'Aquila, pare riguardino alcuni camorristi appartenenti ai casalesi che discutono del fatto di incontrarsi con Filippo Piccone. E' un imprenditore nominato senatore del Pdl, coordinatore regionale del partito, già invischiato in altre indagini. Se le indagini confermeranno queste prime indiscrezioni, Piccone avrebbe avuto il ruolo di dare il via alla ricostruzione degli appalti che le società legate ai casalesi hanno avuto. D'altronde, Piccone è entrato nella ricostruzione del dopo terremoto, avendo avuto due appalti, per un valore di quasi 2 milioni di euro, a proposito delle C.A.S.E., costruite per volontà del governo e che ormai già cadono a pezzi.
L'esponente politico resta poi indagato per la vicenda della costruzione di un termovalorizzatore su alcuni suoi terreni, inutile per la comunità ma che si poteva rivelare un affare per il senatore-imprenditore. E per cui Piccone pare abbia fatto in modo da "piegare" ai suoi voleri i membri dell'ufficio regionale preposto. Archiviata invece è l'indagine, scaturita dal memoriale della ex moglie del deputato Pdl Sebastiano Arcau, in cui Piccone era accusato di aver comprato la propria candidatura pagando 600 mila euro ad Arcau e a Fabrizio Cicchitto. Una delle aziende di Piccone poi è indagata con l'accusa di aver riciclato soldi ella camorra.

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di Antonio Rispoli
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