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L'Aquila: terremotati protestano, la GdF li fa sloggiare



L'Aquila: terremotati protestano, la GdF li fa sloggiare
30/05/2009, 10:05

Increscioso episodio avvenuto ieri a L'Aquila. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vi si era recato per la consegna di lauree alla memoria ai parenti dei ragazzi morti sotto le macerie della Casa dello Studente. Dopo di che è andato alla caserma della Guardia di Finanza di Coppito, ormai eletto a quartier generale ogni volta che Berlusconi va a farsi riprendere in mezzo ai terremotati, per i soliti spot elettoralistici e propagandistici. Ma questa volta ai lati della strada che conduce alla caserma c'erano alcuni manifestanti aquilani, con cartelli del tipo: "Dateci i soldi. Forti e gentili sì, fessi no" oppure "Dateci una sistemazione decorosa". La manifestazione è durata poco, perchè poco tempo dopo sono arrivati degli uomini della Guardia di Finanza che hanno identificato i manifestanti e li hanno fatti sloggiare, senza alcuna motivazione, dicendo semplicemente "non potete stare qui".
Ed è incredibile il fatto: ormai si vuole privare la gente anche del diritto di manifestare, se è contro il governo. Basta urlare uno slogan o mostrare un cartello contro il governo per entrare negli schedari della Polizia o dei Carabinieri o della Guardia di Finanza. Eppure non mi sembra che abbiano cancellato l'articolo 21 della Costituzione che dà la libertà a tutti di esprimere ciò che si pensa. E' chiaro, non bisogna sconfinare nell'insulto o nella diffamazione; ma reclamare il mantenimento di impegni che il Presidente del Consiglio ha preso solo come come spot elettorale non credo che sia nè il primo nè il secondo. E naturalmente, come sempre quando ci sono queste contestazioni, le TV hanno pensato bene di tenersi lontane mille miglia dalla scena.

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di Antonio Rispoli
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