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Nessun danno. L’Ingv: è replica del 6 aprile

L’Aquila trema ancora: scossa di magnitudo 4.1 alle 18


L’Aquila trema ancora: scossa di magnitudo 4.1 alle 18
24/09/2009, 22:09

Gli Abruzzesi hanno riprovato oggi di nuovo l’angoscia di quella situazione che, quasi sei mesi fa, ha sconvolto le loro vite. Un’altra, forte scossa di terremoto è stata avvertita chiaramente nel distretto del Gran Sasso ed anche in alcune zone delle Marche. E di nuovo la sensazione di sentirsi il pavimento tremare sotto i piedi, vedere gli oggetti cadere, le finestre vibrare. Questa volta, però, almeno a quanto pare dai primi sopralluoghi, non ci sono stati danni a persone o cose. Il sindaco de L’Aquila ha annunciato che domani le scuole saranno egualmente aperte, mentre l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia parla di una “replica” del sisma del 6 aprile scorso.

LA SCOSSA è stata avvertita alle 18.15 di oggi.  Magnitudo 4.1 Richter, epicentro nell’area del Gran Sasso. Secondo i dati diffusi dall’Ingv, il terremoto è avvenuto ad una profondità di 9.7 chilometri. I Comuni interessati entro i 10 km dall’epicentro sono Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Pizzoli, tutti in provincia de L’Aquila. Sono invece otto i Comuni entro i 20 km dall’epicentro, ovvero Amatrice (Ri), L’Aquila, Scoppito (Aq). La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile ha avviato le verifiche poco dopo la scossa ed al momento non risultano danni a persone o cose.

LE SCUOLE domani saranno aperte, nonostante il sisma. L’annuncio è arrivato dal sindaco, Massimo Cialente, ed anche le altre istituzioni hanno rassicurato sulla sicurezza degli edifici scolastici dove i ragazzi sono tornati a fare lezione lunedì scorso. Al momento della scossa i cittadini sono usciti in massa dagli edifici, terrorizzati all’idea che si ripetesse la tragedia dell’aprile scorso. Malgrado il fuggi fuggi generale, Claudio Hazaparu ha continuato imperterrito a celebrare la messa nella parrocchia del Torrione, indicando la stabilità delle fondamenta della chiesa. In altri edifici ecclesiastici le funzioni sono state parzialmente interrotte, riprese una volta terminata la scossa. Amaro il commento del sindaco Cialente al termine della cerimonia di apertura dell’anno scolastico, che si è svolta oggi pomeriggio al Quirinale: “Ci aveva lasciato in pace almeno per un mese…”.

GLI ESPERTI DELL’INGV rilevano che il terremoto avvertito oggi “è ancora una replica del sisma del 6 aprile”. “Non si tratta di un evento legato alla sequenza in atto nella zona dei Monti Reatini, - osservano i sismologi, - e non è escluso che questo sisma possa innescare altri eventi nelle prossime ore”. Intervistato dall’Ansa, il geologo Antonio Moretti invita alla prudenza: “Nel distretto del Gran Sasso non c’è da aspettarsi un terremoto di intensità particolare, - dice, - ma io, se fossi al posto degli abitanti dei Comuni a ridosso dell’epicentro, non ci tornerei a dormire questa notte, perché è possibile che si verifichi un altro fenomeno in grado di raggiungere intensità 5”.

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di Nico Falco
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