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L’arte come recupero dei detenuti, Girlando sprona a fare di più


L’arte come recupero dei detenuti, Girlando sprona a fare di più
06/04/2011, 17:04

Ferrara, 6 aprile 2011 – Sarà avviato l’8 aprile il progetto ‘teatro per recupero’ volto al reinserimento di detenuti attraverso un percorso didattico di attività artistiche. Un’intesa tra la Regione Emilia-Romagna, il Coordinamento Teatro Carcere e il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria che fino al 2015 prevede una rassegna itinerante fra Ferrara, Bologna e Modena.

“È lodevole l’impegno civile e sociale delle parti coinvolte e delle amministrazioni locali che mirano a facilitare il recupero dei reclusi – sottolinea Giuliano Girlando, responsabile per la Giustizia dell’Italia dei Diritti –. Tutto questo agevola, ma non assicura il reinserimento. Ciò che sarebbe necessario è un’azione specifica, a livello nazionale, da parte del Governo”.

Il programma artistico promosso nel territorio emiliano ha lo scopo, inoltre, di supportare i detenuti nell’affrontare la dura quotidianità nella quale sono costretti, talvolta in condizioni estreme ed aggravate dal sovraffollamento delle strutture.

“Bisognerebbe sapere come ha intenzione di affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri il nostro ministro della Giustizia, Angelino Alfano, evidentemente impegnato in tutt’altro. Ci sono migliaia di persone detenute – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro –, che si trovano nella situazione di semplici imputati, reclusi in via cautelare, senza che nessuno li abbia dichiarati definitivamente colpevoli oppure ritenuti innocenti solo al terzo grado di giudizio”.

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di Redazione
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