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Oggi il quotidiano rientrerà nel controllo dei berlusconiani

L'assalto degli ex AN ora Pdl al Secolo d'Italia


L'assalto degli ex AN ora Pdl al Secolo d'Italia
22/02/2011, 10:02

ROMA - Questo può essere l'ultimo giorno per il Secolo d'Italia - lo storico giornale prima dell'MSI e poi di An - nelle mani dei berlusconiani. Oggi ci sarà il Consiglio di amministrazione in cui gli esponenti berlusconiani sono in netta maggioranza, rispetto ai finiani. Quindi è facile immaginare che si procederà al repulisti del direttore e deputato Fli Flavia Perina e dei 12 giornalisti che formano la redazione; a meno che non accettino un "nuovo corso": cioè un giornale fedele alla linea dei La Russa e dei Gasparri, quindi al governo.
Non che la notizia sorprenda: la Perina lo sta dicendo da giorni, nelle interviste, che se lo aspetta, questo modo di fare. E infatti oggi sul quotidiano ben otto pagine sono dedicate alla vicenda . La cui conclusione, secondo la Perina, è scritta: o diventa un bollettino di Berlusconi (con ancora meno importanza di house organs come Il Giornale e Libero) oppure, peggio, che lo riducano a qualcosa di simile "all'Avanti di Lavitola". E sarebbe una ben triste fine, per un giornale che ha una sua storia, tanto che asncora oggi usa i caratteri tipografici che usava l'Avanti (ma quello mussoliniano) nel 1914.

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di Antonio Rispoli
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