Cronaca / Nera

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L'uomo doveva scontare una condanna a 16 anni

Latitante in Svizzera, catturato grazie a Facebook


Latitante in Svizzera, catturato grazie a Facebook
24/09/2010, 18:09

BERNA – Ad incastrarlo ci ha pensato Facebook, il social network più famoso al Mondo. Proprio grazie al web, infatti, gli investigatori sono riusciti a risalire a Roberto Di Giacomo, 41 anni di Gela, ex collaboratore di giustizia su cui pendeva una condanna a sedici anni e mezzo di carcere per aver partecipato all’omicidio di Vincenzo Gumari, ucciso nel 1992 vicino Modena.
Prima che la pena diventasse esecutiva, il latitante era fuggito in Bulgaria. Da qui, con un cognome falso, si era poi trasferito in Svizzera, dove risiedeva ormai da anni tranquillamente, convinto di riuscire a farla franca. Certo di essere al riparo, l’uomo non aveva esitato a crearsi un’identità fittizia su Internet, inserendo anche le foto dei suoi familiari. Ed è stata proprio una delle immagini ad aiutare gli inquirenti: nella foto spuntava chiaramente lo stemma di famiglia, Di Giacomo appunto.
Così, gli agenti della squadra mobile di Caltanisetta, con la collaborazione del commissariato di Gela e della polizia Svizzera, hanno potuto fare irruzione nel suo appartamento ed arrestarlo. Di Giacomo è un nome di punta della mafia siciliana: la sua famiglia fa parte della cosiddetta “Stidda” ed il fratello Giuseppe fu ucciso in un agguato a soli 25 anni, nel ’92.

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di Ornella d'Anna
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