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Lavitola, riduzione di 4 mesi in appello -video


Lavitola, riduzione di 4 mesi in appello -video
30/10/2013, 16:33

Con la requisitoria del procuratore aggiunto Domenico Parisi, è iniziato questa mattina a Napoli il processo d’appello a Valter Lavitola: l’ex giornalista è accusato di tentata estorsione nei confronti di Silvio Berlusconi. La richiesta del pg lima di quattro mesi la sentenza di primo grado (due anni e quattro mesi a fronte dei due anni e otto mesi rimediati nel marzo scorso) soltanto per una motivazione tecnica: ovvero, un calcolo approssimativo sulle attenuanti generiche che non sono state inizialmente concesse. Per il resto, il magistrato d’appello ha chiesto la conferma di un verdetto di colpevolezza a carico dell’ex direttore dell’Avanti in una inchiesta che si intreccia con gli altri filoni investigativi che vedono protagonisti Berlusconi e Lavitola. Secondo l’accusa della Procura, infatti, Silvio Berlusconi sarebbe stato minacciato da Lavitola perché lo sostenesse economicamente durante la sua latitanza in Sudamerica in cambio del suo silenzio su alcune (presunte) vicende scandalistiche che avrebbero potuto danneggiarne l’immagine di presidente del consiglio. Berlusconi e Lavitola a Napoli sono però sotto processo insieme per corruzione nella inchiesta sulla presunta compravendita dell’ex senatore dipietrista Sergio De Gregorio, poi passato nelle fila di Forza Italia. La sentenza d’appello è attesa tra una settimana, al termine dell’arringa difensiva dell’avvocato Gaetano Balice. Quando, presumibilmente, il difensore tenterà di ribadire l’incompetenza territoriale di Napoli a favore di Monza perché l’estorsione si sarebbe consumata ad Arcore, nella storica residenza del Premier.

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di Redazione
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