Cronaca / Giudiziaria

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"Berlusconi nel 2006 versò un milione di euro a De Gregorio"

Lavitola rivela l'acquisto di parlamentari dell'ex premier

Il faccendiere spiega che il Cavaliere pagò la sua latitanza

Lavitola rivela l'acquisto di parlamentari dell'ex premier
09/05/2012, 11:05

NAPOLI - Dal carcere di Poggioreale Valter Lavitola continua a svelare dettagli dei suoi rapporti con l'ex premier Silvio Berlusconi, retroscena del passaggio di parlamentari come Sergio De Gregorio tra le file del partito di Forza Italia, dei soldi che il faccendiere avrebbe ricevuto dall'ex presidente del Consiglio in cambio della protezione durante la sua latitanza e degli affari svolti in America latina. "Berlusconi nel 2006 versò un milione di euro al senatore Sergio De Gregorio e questi passò dall'Idv a Forza Italia" spiega Lavitola, assistito dall'avvocato Gaetano Balice, a sostegno dell'ipotesi secondo la quale l'ex premier avrebbe cercato di controllare la commissione Difesa sottraendola al centrosinistra. "Questo fu uno dei miei meriti. Il senatore Comincioli era l'uomo principale che al Senato si occupava di tentare di avvicinare i parlamentari del centrosinistra per passare con il centrodestra, e io in quel senso svolgevo una funzione di consigliere del senatore Comincioli". Lavitola fa i nomi di altri parlamentari a suo tempo contattati per sostenere Berlusconi, parla di Dini, Mastella, Caldoro. Per quanto riguarda il passaggio di De Gregorio a Forza Italia, Lavitola sostiene che all'ex premier sia costato "in termini economici il contratto, come dico pure sui giornali, non so, un milione". L'ex direttore de L'Avanti  racconta ai magistrati anche dei suoi affari in America latina: "Ho fatto innanzitutto il consulente di Finmeccanica a Panama. Abbiamo stipulato quei contratti noti, quello dei sei elicotteri e quello dei radar, quello del telerilevamento della mappatura del territorio di Panama". A questo proposito, Lavitola spiega che Berlusconi gli ha dato dei soldi per rimanere lì dove era, "Io le ribadisco che ero latitante solo per aver aiutato Tarantini e neanche per indurlo a mentire perché nessuno ci potrà credere mai", mentre ammette di aver ricevuto 500 mila euro per L'Avanti "perché avevamo una situazione economica difficile, eravamo un giornale fiancheggiatore di Forza Italia e gli siamo andati a chiedere se ci stava un sostegno economico a fronte di un servizio che gli potevamo fare". Walter Lavitola racconta anche di aver fatto incontrare "il presidente Berlusconi al generale Spaziante per farlo diventare il numero due della Guardia di Finanza, in quanto per anzianità lui potrebbe fare il vicecomandante".

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di Emanuele De Lucia
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