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I numeri forniti da Eurostat: un dramma italiano

Lavoro: in Italia primato dei "senza posto e senza speranza"

2,7 mln di persone ha perso la fiducia. Il dato più alto

Lavoro: in Italia primato dei 'senza posto e senza speranza'
10/01/2012, 10:01

ROMA – Senza lavoro e per di più senza la speranza di poterlo trovare. La fotografia, drammatica, scattata dall’Eurostat parla chiaro: il numero di persone “senza posto di lavoro e senza speranza” cresce. Si tratta di un esercito che nell’Unione europea conta 8 milioni di persone. E, dato ancora più allarmante per lo Stivale, tra i Paesi dell’Ue all’Italia spetta il triste primato: quello del dato più alto al riguardo. Solo qui, infatti, ammonta a 2,7 milioni il numero degli italiani che non hanno un lavoro e neppure la speranza di trovarlo. Una buona parte è fatta di scoraggiati, coloro che non sono a caccia di un posto, perchè sanno di non potere essere assunti (una categoria che ormai nella Penisola ha superato il milione e mezzo); un’altra fetta è, invece, costituita da chi per motivi familiari o personali, pur avendo voglia di lavorare si vede costretto a restare fuori dal mercato. È come dire che il futuro è diventato sempre più un ostacolo, piuttosto che una opportunità.
Eurostat ha così fotografato, Paese per Paese, con riferimento all’anno 2010, il malessere che ha colpito il mondo lavorativo. Guardando all’Italia spicca il numero, pari all’11,1% di chi dichiara di non essere impegnato nella ricerca di un impiego, anche se pronto a lavorare. Nessun altro membro dell’Ue sconta un numero così alto. A distanza, infatti, seguono giusto Bulgaria (8,3%) e Lettonia (8,0%). Mentre Stati come Belgio (0,7%), Francia (1,1%) e Germania (1,3%), vantano percentuali minime. Perfino Grecia (1,1%), Irlanda (1,8%) e Spagna (4,2%) presentano livelli molto al di sotto dell’Italia. Basti pensare che se si restringe il campo alla sola eurozona, oltre la metà dei “senza speranza” risulta essere italiano.

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di Antonio Formisano
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