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La Camera di Commercio di Monza: sono in tutto 350mila

Lavoro, in Italia sono precari due assunti su cinque


Lavoro, in Italia sono precari due assunti su cinque
21/12/2010, 17:12

MILANO - Un esercito che non smette mai di contare nuove leve. È quello dei precari italiani. I dati poco rassicuranti sull’occupazione nel Belpaese, che assegnano la maglia nera ai giovani del nostro paese rispetto alle altre nazioni del sistema Europa, vengono suffragati da un altro dato ancor più preoccupante evidenziato oggi dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza. Nel 2010 in Italia 2 nuovi assunti su 5 sono precari. Gli italiani che entro la fine dell'anno andranno ad incrementare il numero di coloro che lavorano con contratti 'flessibilì saranno quasi 350 mila. Precari sono, nel dettaglio, le nuove risorse impiegate dalle imprese nel 2010 tra collaboratori a progetto (oltre 180 mila) ed interinali (più di 164 mila), e rappresentano il 43% sul totale delle nuove assunzioni, in aumento rispetto al 2009 quando gli 'atipicì pesavano il 41,4% sul totale delle assunzioni previste. In Italia il 4,3% delle imprese ha previsto di utilizzare lavoratori interinali nel corso di quest'anno, e la percentuale sale al 5,9% delle imprese per l'utilizzo di collaboratori a progetto anche se la crisi fa diminuire del 3% in un anno anche questa tipologia di posti di lavoro. I nuovi precari hanno una preparazione universitaria, o almeno sono diplomati, e più della metà sono andati a ricoprire figure specializzate o tecniche. A spiccare con la maggior percentuale di lavoratori precari sul totale delle nuove assunzioni è la Lombardia, dove il 67,5% dei nuovi contratti rientra nella categoria degli 'atipicì; seguono il Lazio con 53,9%, il Friuli Venezia Giulia con 51,5% e il Veneto 49,5%. La minor percentuale di lavoratori precari sul totale delle nuove assunzioni si trova in Trentino Alto Adige (15,7%).

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di Davide Gambardella
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