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Sabato manifestazione della CGIL in 6 città italiane

Lavoro, legalità e sviluppo del Mezzogiorno


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Lavoro, legalità e sviluppo del Mezzogiorno
27/11/2009, 13:11

Una mobilitazione per il lavoro, la legalità, lo sviluppo del Mezzogiorno: sono i temi della grande manifestazione organizzata dalla CGIL in sette città italiane (a Napoli, Chieti, Campobasso, Bari, Potenza, Cosenza e Messina) sabato 28 novembre. A Napoli, il corteo partirà alle 9 da piazza Mancini per concludersi in piazza del Gesù. Parteciperanno alla mobilitazione delegazioni di lavoratori delle aziende campane e piemontesi, precari, pensionati, cassintegrati, studenti. Particolarmente nutrita sarà la presenza dei lavoratori immigrati che raggiungeranno il capoluogo partenopeo con oltre 15 autobus provenienti da San Nicola Varco, Sant'Antimo, Villa Literno e Castelvolturno. Ci saranno delegazioni delle comunità di Sri Lanka, Senegal, Costa d'Avorio, Marocco, Burkina Fasu, Ghana, Tunisia, Algeria, Capo Verde, Ucraina. Previsti oltre 100 pulman dalle quattro provincie campane, mentre altri manifestanti raggiungeranno Napoli con treni e mezzi propri.
Sfilerà in corteo anche il referente campano di Libera, don Tonino Palmese.
In piazza del Gesù, l'attore ottantaduenne Giacomo Furia leggerà una poesia dedicata alle morti bianche. Sul palco - insieme agli interventi dei segretari generali della Cgil di Campania e Piemonte, Michele Gravano e Vincenzo Scudiere e della segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso - le testimonianze di delegati di aziende campani e piemontesi, di precari, immigrati e studenti.
"La giornata del 28 - ha affermato Michele Gravano, durante la conferenza stampa di oggi - vedrà la partecipazione di regioni del nord e del centro al sud per affermare una nuova dimensione dell'unità nazionale". "Si esce dalla crisi - ha continuato Gravano - con equità e giustizia, difendendo i più deboli".

 
Dello stesso parere il segretario generale della Cgil Piemonte Vincenzo Scudiere. "La crisi che stiamo attraversando - ha detto - investe tutti. Vogliamo dimostrare - ha sottolineato Scudiere - che l'Italia non può uscire dalla crisi senza il rilancio del Mezzogiorno". "I dati della crisi in Campania e nel Piemonte - hanno spiegato i due segretari - sono molto simili. Indicano una crisi profonda dei comparti produttivi nelle due regioni e dimostrano che siamo ben lontani dall'uscita della fase di recessione". “Eppure - hanno concluso Gravano e Scudiere - i numeri non dicono tutto, non riportano il dato reale della crisi".


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di Redazione
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