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Lavoro nero, blitz dell’Arma: 7 imprenditori denunciati -video


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Lavoro nero, blitz dell’Arma: 7 imprenditori denunciati -video
05/12/2018, 12:45

CASANDRINO - Un blitz dell’Arma nella zona nord del napoletano ed in quella vesuviana finalizzato al contrasto dello sfruttamento del lavoro e dell’abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi.

Al termine dell’operazione sono stati denunciati, in stato di libertà, 7 imprenditori di nazionalità italiana e bengalese.

In azione i carabinieri del nucleo operativo del gruppo per la tutela del lavoro di Roma e Napoli, del nucleo carabinieri dell’ispettorato del lavoro di Napoli e Caserta e del gruppo carabinieri Forestale di Napoli, unitamente al personale delle locali stazioni.

Più nello specifico i controlli sono stati effettuati nelle zone tra Casandrino, Sant’Antimo, San Giuseppe Vesuviano, Palma Campania, Terzigno e Sant’Arpino.

Sono state ispezionate 8 attività (laboratori confezionamento capi di abbigliamento, fabbrica di scarpe ed un autolavaggio).

Riscontrate numerose violazioni penali ed amministrative.

I 7 imprenditori denunciati sono ritenuti responsabili di avere occupato e sfruttato cittadini stranieri clandestini e di diverse violazioni alle norme sulla sicurezza e l’igiene nei luoghi di lavoro.

Controllate 114 posizioni lavorative e accertati 22 lavoratori in nero, 2 dei quali, cittadini extracomunitari, risultati clandestini sul territorio nazionale.

Adottati 4 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriale e contestate sanzioni amministrative per 63 mila euro, oltre ad ammende per violazioni alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro per circa 300mila euro.

Durante gli accertamenti all’interno di un opificio tessile venivano rinvenuti e sequestrati rifiuti provenienti dal ciclo di lavorazione.

Sottoposto a sequestro per gravi carenze di sicurezza, oltre che igienico/sanitarie, un opificio di circa 100 mq con relativi macchinari. Nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dello sfruttamento di manodopera è stato denunciato un imprenditore italiano per sfruttamento di lavoratori perché, approfittando del loro stato di bisogno, li sottopagava costringendoli ad effettuare orari estenuanti per l’intera settimana lavorativa e senza usufruire del riposo settimanale.

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di Redazione
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