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Lavoro nero, denunciato imprenditore di Avellino


Lavoro nero, denunciato imprenditore di Avellino
12/02/2010, 10:02


AVELLINO - Nell’ambito dell’articolato piano di controlli avviato dal Comando Provinciale di Avellino a contrasto del lavoro sommerso che oggetto del comunicato-stampa di ieri (3 lavoratori in nero), nella mattinata odierna un ulteriore intervento delle Fiamme Gialle consente di portare alla luce ad Avella (AV) un’altra situazione d’irregolarità presso un cantiere edile. In considerazione della possibilità, nel settore delle costruzioni, d’impieghi anche su base giornaliera (con conseguente maggiore probabilità di fenomeni di “lavoro nero”), come già nella settimana scorsa anche in occasione dell’operazione odierna gli uomini della Brigata di Baiano hanno effettuato un accesso presso un cantiere edile di Avella (AV).
L’intervento, preceduto da appostamenti in loco e rilievi presso le banche dati in uso al Corpo e teso a verificare le posizioni dei lavoratori impiegati e l’assolvimento degli obblighi retributivi, fiscali e previdenziali (contributivi ed assicurativi) da parte del datore di lavoro, si è sostanziato nel “fotografare” la situazione presso il cantiere e nel controllare se per tutti i lavoratori presenti fosse stato regolarmente costituito il rapporto di lavoro sottostante. Dopo l’accesso presso il cantiere edile, gli approfondimenti condotti dalle Fiamme Gialle ai sensi di quanto previsto dalla legge nr. 133/2008, consentivano di rilevare come la società costruttrice si fosse avvalsa delle prestazioni lavorative di un lavoratore (di nazionalità italiana) che risultava occupato in carenza delle previste comunicazioni preventive e senza che la circostanza risultasse da scritture o da altra documentazione obbligatoria, con conseguente assenza di copertura assicurativa e previdenziale. Il controllo della Guardia di Finanza di Baiano si concludeva pertanto con la segnalazione del titolare dell’attività commerciale, tale D’A.E. (di anni 43), nato a Sperone (AV) ma residente in Avella, alla Direzione Provinciale del Lavoro di Avellino l’impiego “in nero” di un lavoratore e la conseguente prevista sanzione amministrativa (quantificata nella circostanza in un importo massimo di dodicimila euro, maggiorato di ulteriori 22.000 euro circa corrispondenti alla somma di 150 euro per ogni giornata lavorativa prestata dal lavoratore).

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di Redazione
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