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L'avvio del nucleare in Italia spostato al 2011


L'avvio del nucleare in Italia spostato al 2011
09/07/2010, 09:07

ROMA - Continua ad essere bloccata la situazione per l'inizio dei lavori per le centrali nucleari, la cui prima pietra - come promesso da Silvio Berlusconi e dall'ex Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola -  dovrebbe essere posta nel 2013. Ma tanti sono gli adempimenti ancora da svolgere: solo ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo statuto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare. Uno statuto che di per sè non significa nulla, visto che senza un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri non c'è neanche una sede. E senza di esso non ci sono uffici, non c'è personale, è solo un guscio vuoto. Poi c'è bisogno che l'Agenzia scelga i luoghi in cui le centrali nucleari devono essere costruite, scelta che non può essere fatta a casa. C'è bisogno infatti di un posto che sia sismicamente e geologicamente stabile (un terremoto sarebbe letale per una centrale nucleare); vicino ad un luogo dove ci sia un passaggio di grandi quantità d'acqua, da usare per il raffreddamento del sistema (grossi fiumi o mare); non troppo vicino a luoghi abitati. Non sono molti in Italia luoghi simili. Ma se l'agenzia non parte a pieno ritmo, come potrà iniziare queste verifiche? E di certio non è cosa che si improvvisa in una notte. A questo punto sono persino ottimistiche le previsioni che vedono in 6 mesi il tempo minimo perchè si inizi a valutare dove iniziare le costruzioni.

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di Antonio Rispoli
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