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L'avvocato Roberto Fiore rieletto consigliere del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli


L'avvocato Roberto Fiore rieletto consigliere del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli
21/02/2012, 21:02

Gli avvocati napoletani hanno un nuovo Consiglio dell’Ordine. Le ultime elezioni hanno sancito la rielezione di Francesco Caia al capo dell’organismo partenopeo. Chi ha avuto un vero e proprio plebiscito di consensi è stato Roberto Fiore. L’avvocato di Portici è stato non solo rinominato come consigliere dell’ordine, ma è riuscito a trasformare l’affetto e la stima di cui gode in consenso: “E’ stata – spiega Fiore – una bell’affermazione. La riconferma di Caia alla presidenza dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, è un segnale forte dell’avvocatura cittadina, che riconosce in lui un cambiamento vero a tutela della categoria e dei cittadini. Far parte del Consiglio dell’Ordine è un onore, e spero di non tradire la fiducia che tanti colleghi hanno riposto in me. Mi preme ringraziare per il sostegno ricevuto il foro napoletano dell’Associazione Puteolana Forense, capitanata dalla passionale Sabrina Sifo. Ringrazio anche l’associazione forense d’Ischia, presieduta dall’amico Giampaolo Buono, ed i colleghi del foro di Portici-Ercolano. La mia sarà un’opera di continuazione della linea politica adottata negli ultimi anni dal consiglio”. Questi sono giorni d’attacco alla professione, con la liberalizzazione prevista dal governo Monti che funge da spada di Damocle: “La tenuta dell’albo – dice il consigliere rieletto - è importante, perché permette ai cittadini di avere un punto di riferimento nel pianeta della giustizia. Il 22 ed il 23 di questo mese ci sarà l’astensione nazionale dell’avvocatura. Il 23 a Roma è prevista una grande manifestazione a Piazza Cavour. Diremo il nostro no a questo tipo di liberalizzazione ed alla mediaconciliazione; questa revisione della geografia giudiziaria non ci piace. Diciamo no perché se dovesse passare quanto previsto dal governo, per fare un esempio, i cittadini d’Ischia non avranno più un loro tribunale e giudice di pace. Questo farà sì che per gli isolani la richiesta di giustizia sarà più cara. Sulla mediaconciliazione dico che non siamo contro l’istituto, ma contro la sua obbligatorietà. In attesa della sentenza della Corte Costituzionale, abbiamo approntato, come ordine, una nostra struttura di mediaconciliazione presso Castel Captano. La sua entrata in attività è prevista per i prossimi giorni”.

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di Alfredo Di Costanzo
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