Cronaca / Sanità

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Con il riordino, risparmio di 30 milioni

Lazio: rinviati tagli ai letti pubblici


Lazio: rinviati tagli ai letti pubblici
31/05/2010, 19:05

ROMA – I primi decreti firmati dalla presidentessa della Regione Lazio per il recupero del deficit sono stati presentati questa mattina. Manca, però, quello più atteso, ossia il riordino della spesa ospedaliera: secondo il piano, potrebbero essere chiuse una ventina di strutture, che si tradurrebbero in circa tremila posti in meno. Il taglio dovrebbe essere di circa il 10% sul volume d’affari per la riabilitazione e del 4 sugli ospedali per acuti.
“Una follia. Abbiamo rifatto i conti e i decreti prevedono un taglio del 16% sulla lungodegenza, del 12,5 per la riabilitazione e dell’11,4 per gli acuti - denuncia Jessica Faroni, presidente dell’Aiop Lazio, l’associazione dell’ospedalità privata -. E a questo si aggiunge un taglio di 1.206 posti letto nella sola riabilitazione. Queste riduzioni sono inaccettabili perché ripercorrono la politica di Marrazzo sul privato senza una riforma strutturale della sanità. Siamo disposti al confronto ma non a finanziare lo spreco”.
Intanto, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Bruno Astorre ha chiesto lo slittamento
Della presentazione del piano al 31 dicembre prossimo, così come previsto dal patto della salute per tutte le Regioni coinvolte. “Senza questo necessario rinvio, con i decreti che sarebbero stati presentati oggi al Ministero dell’Economia, è messa a rischio la sopravvivenza dei piccoli ospedali di provincia - continua Astorre - I danni per i cittadini del Lazio, non solo dal punto di vista economico, sarebbero incalcolabili. E' il tradimento delle promesse elettorali”.
Tra le tante idee del prospetto, quella di creare due aziende sanitarie: una a Roma e provincia e una nel resto del Lazio, con un risparmio diretto di circa 30 milioni di euro.

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di Ornella d'Anna
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