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Le associazioni chiedono che sia resa giustizia a Fiorinda Di Marino


Le associazioni chiedono che sia resa giustizia a Fiorinda Di Marino
25/10/2011, 17:10

“Il 26 ottobre nuovo presidio, organizzato da Clara Pappalardo Arcidonna Napoli Onlus, presso il Tribunale di Napoli all'ingresso di Piazza Cenni alle 9.00, molte sono le associazioni sempre più numerose e più determinate a lottare affinchè sia resa giustizia a Fiorinda Di Marino e sia inflitta una condanna adeguata al suo assassino. Renato Valboa, condannato in prima istanza a sedici anni.
" Giustizia per Fiorinda - dice Clara Pappalardo dell’Arcidonna Napoli Onlus - perchè dopo il primo presidio che si fece il 6 luglio l'udienza fu rinviata dal giudice al 26 ottobre, per cui bisogna far sentire di nuovo la nostra attenzione e presenza. La recente sentenza a carico degli assassini di Teresa Buonocore che ha negato l'aggravante dei futili e abietti motivi, ci fa capire che il fenomeno del feminicidio continua ad essere sottovalutato e la magistratura spesso si sottrae al compito fondamentale di dare a tutta la società il segnale che non è in alcun modo tollerabile che vengano attenuate le responsabilità di chi ammazza una donna perchè ha denunciato la violenza e lo stalking che ha subito, come nel caso di Fiorinda, o lo stupro che hanno subito i suoi figli, come per Teresa. Un obbligo al silenzio che se non è osservato deve essere punito con la morte di chi non ha accettato di subire senza ribellarsi e si è affidata proprio alla magistratura per ottenere protezione e giustizia”.
“Questa è una pena irrisoria – dice Monica Maietta Presidente Consulta Regionale Femminile - per un delitto così inumano e commesso recidivamente. I delitti commessi dagli uomini verso le donne non possono essere giudicati senza tener conto che le donne sono spesso vittime ancor prima di essere uccise dai loro compagni. È necessario che ogni pena sia misurata tenendo conto il principio che nulla può giustificare il fatto che un uomo si accaparra il diritto di decidere della vita di una donna, ritenendola una cosa di sua proprietà. Pretendiamo il diritto ad avere una giustizia che salvaguardi le donne.”
Tutte noi ricordiamo Fiorinda Di Marino, una donna di 35 anni uccisa a colpi d’ascia e a coltellate dal suo compagno, Renato Valboa, 43 anni. La furia omicida si è scatenata nel corso di una lite il 23 luglio del 2009, in una casa del quartiere Camaldoli a Napoli. L’anno precedente era stato denunciato dalla stessa Florinda per lesioni gravissime. In passato Valboa era stato ricoverato in una struttura psichiatrica, in quanto nel 2002 aveva tentato di uccidere già la sua ex moglie, sempre con armi da taglio. Tentativo fallito, perchè la lama del coltello usato da Valboa per colpirla si spezzò nell’addome della donna. Per questo fu condannato ad una pena di solo 7 anni di carcere.
Fiorinda aveva 35 anni, insegnava in una scuola materna dei Camaldoli ed era madre separata di un bambino di nove anni. Una donna dolce, generosa, sempre pronta al sorriso e disposta al perdono. È stata proprio questa sua attitudine a concedere una seconda opportunità a quest’uomo, come tante donne convinte che “l’amore può riuscire a cambiare qualunque uomo”.
Aveva, però presto capito il suo errore e dopo una violenta aggressione aveva denunciato il suo convivente per lesioni gravissime. Ma come purtroppo sempre più spesso accade, la denuncia era servita solo a trasformare Renato Valboa in un pericoloso STALKER che non accettava che la storia fosse finita e che lei voleva riprendersi la sua vita e voltare pagina. Il 23 luglio del 2009 LUI non glielo ha consentito.”. Così una nota a cura delle associazioni che aderiscono: UDI di Napoli, Cooperativa Dedalus, Cooperativa EVA, Self, , Onda Rosa, DonneSUDonne, Associazione Salute Donna, Le Cassandre, Cora Onlus, Associazione Maddalena, Spazio Aspasia, Casa di Accoglienza per donne maltrattate” Fiorinda”, Arcilesbica, Sportello LIlith, Ass. “ Eleonora PImentel”, Camera delle donne, Linea Rosa, Spazio Donna di Caserta, Federazione Nazionale dei Centri Antiviolenza “D.i.Re. Donne in Rete contro la violenza”, Le Onde di Palermo, Differenza Donna di Roma, Elena Coccia, Simona Marino, Laura Capobianco, Simona Molisso, Nelide Milano, Maria Rosaria Ferre, Luisa Festa, Luisa Menniti, Maria De Marco, Lia Cacciottoli, Floriana Formicola, Maria Giustino Irace, Gazebo rosa,

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di Redazione
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