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Le C.A.S.E. a L'Aquila mal costruite, con terremoto crollerebbero


Le C.A.S.E. a L'Aquila mal costruite, con terremoto crollerebbero
30/10/2012, 15:17

L'AQUILA - E' facile ricordare con quanto vanto Silvio Berlusconi, a fine 2009, parlava della realizzazione delle new town in ABruzzo, dove alloggiavano i terremotati. E in particolare delle C.A.S.E., acronimo che sta per Complessi antisismici eco-compatibili. Si tratta di edifici che vengono costruiti su una piattaforma che fa da fondamenta, ma che è anche composto da più strati separati da alcuni elementi divisori che servono ad attutire l'impatto delle onde sismiche. 
Ma i Pm abruzzesi che indagano sugli appalti per la ricostruzione, attraverso una perizia, hanno appurato che alcune delle forniture di quei divisori sono di qualità inferiore a quanto dovrebbe essere. Infatti, il loro punto debole è il materiale palstico, che deve consentire movimenti in tutte le direzioni, anche se smorzati; ma alcuni dei divisori usano una mistura di due elementi che non hanno affatto queste caratteristiche. Peggio ancora, se sottoposti alle sollecitazioni di un terremoto, si spaccano, rischiando di determinare il crollo della casa. 
In più si è scoperto che la ditta che ha fornito questi divisori alterati, la Alga, è uno degli sponsor dell'Eucentre di Pavia, il centro di ricerca antisismica diretto dal professor Gianmichele Calvi. Costui, uomo di Bertolaso, è stato di recente condannato insieme agli altri membri della Commissione Grandi Rischi; ed ora è indagato insieme al proprietario dell'Alga Agostino Marioni per frode. Tuttavia non risulta che l'Alga abbia fatto testare all'Eucentre i divisori sofisticati.  

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di Antonio Rispoli
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