Cronaca / Soldi

Commenta Stampa

Controlli e sequestri sull'economia sommersa del turismo

Le Fiamme Gialle a caccia di evasori sotto l'ombrellone


Le Fiamme Gialle a caccia di evasori sotto l'ombrellone
20/08/2009, 14:08

La Guardia di Finanza tira le somme, rendendo pubblici i risultati degli oltre 1000 controlli effettuati lungo le coste italiane contro l’evasione fiscale e l’economia sommersa dal primo luglio di quest’anno fino a Ferragosto. La realtà emersa è fatta di stabilimenti balneari abusivi, affitti e lavori in nero, prodotti pericolosi venduti da ambulanti e soggetti completamente sconosciuti al fisco: un business illegale di milioni di euro, che gira intorno al turismo e che ha i suoi momenti d’oro nel periodo estivo.

Nel mirino delle Fiamme Gialle sono finite, si legge in una nota, “numerose attività tipiche della stagione estiva: alberghi e affittacamere (256), ristoranti e pizzerie (237), bar e gelaterie (204), stabilimenti balneari (181), villaggi turistici (47), campeggi (26), discoteche e locali da ballo (24)”. Su 950 attività controllate, 44 erano completamente sconosciute al fisco, gestite da evasori totali. Si tratta, in particolare, di 15 alberghi, 5 affittacamere, 11  fra ristoranti e pizzerie, 10 bar e 3 stabilimenti balneari. La medaglia d’oro per l’evasione spetta ancora una volta alla Campania, che si accolla l’ennesimo record negativo, con 18 casi di evasione fiscale totale; seguono la Toscana (7), la Sicilia (6), il Lazio (8), le Marche (3) e l’Emilia Romagna (2), per una evasione complessiva pari a circa 36 milioni di euro di redditi non dichiarati e circa 13 milioni di Iva evasa. Tra gli stabilimenti controllati, singolare i casi di tre strutture totalmente abusive scoperte sul litorale di Nettuno: durante i controlli i finanziari non hanno solo scoperto l’evasione d’imposta, ma hanno anche accertato che, oltre ad occupare illegalmente oltre 1.800 mq di area demaniale, facevano concorrenza sleale proponendo affitti mensili di ombrellone e lettino a prezzi molto più bassi (70 euro) rispetto agli stabilimenti regolari.
Sono annoverati, nel bilancio, “1.563 casi di mancata emissione di scontrini o ricevute fiscali riscontrati durante i controlli sui litorali, che hanno riguardato per 618 irregolarità altrettanti ristoranti e pizzerie, per 605 casi bar e gelaterie, nonché 256 stabilimenti balneari e 73 alberghi e affittacamere. Le verifiche ed i controlli sono stati estesi anche al riscontro della presenza di lavoratori in nero ed irregolari, che normalmente aumentano nella stagione estiva proprio nelle attività tipiche di questo periodo”.

La Campania si aggiudica il primo posto anche per quanto riguarda il lavoro nero, con 21 imprese su 95 tra quelle che avevano fatto ricorso alla manodopera. Seguono la Puglia, con 17 imprese, l’Emilia Romagna con 12, la Calabria con 10, la Sicilia con 8, la Sardegna con 6, la Toscana con 5, il Lazio con 5, la Liguria con 4, il Friuli Venezia Giulia con 3,  e le Marche e il Veneto entrambe con 2 imprese. Nel compresso sono stati scoperti 315 lavoratori irregolari, di cui 271 completamente in nero. Fra i casi più eclatanti, i 7 stabilimenti balneari situati sul lungomare di Pozzuoli, Licola e Varcaturo (Napoli), dove sono stati trovati ben 41 lavoratori irregolari, nonché una struttura alberghiera e due pizzerie a Gallipoli, dove sono stati individuati in tutto 14 lavoratori in nero.
Sul versante degli affitti in nero, altra nota dolente dell’economia sommersa legata al turismo, sono stati effettuati 414 controlli mirati nelle località balneari più rinomate, concentrati principalmente nel Lazio, in Sicilia, Emilia Romagna, Puglia, Campania, Liguria, Calabria, Sardegna e Toscana. Gli affittuari hanno incassato, in nero, circa 700mila euro, derivanti nella maggior parte dei casi da locazioni stagionali o per brevi periodi. “Tra i risultati più significativi, - spiega la Gdf, - quello ottenuto in provincia di Grosseto dove, a seguito di una verifica fiscale svolta nei riguardi di una famiglia proprietaria di numerosi appartamenti presso l'Isola del Giglio, le Fiamme Gialle hanno scoperto che i locali venivano dati in locazione ai vacanzieri estivi, realizzando una evasione di circa 4 milioni di euro nel giro di pochi anni”

Gli accertamenti della Guardia di Finanza hanno inoltre interessato i ‘falsi poveri’, possessori di beni di alto valore economico che però risultano spesso nullatenenti al fisco. “Nel complesso, le pattuglie del Corpo sul territorio hanno già effettuato 14.632 rilevamenti, nei riguardi di 959 possessori di yacht e di altri natanti di notevole valore, nonché nei confronti di 13.763 soggetti trovati alla guida di auto di lusso. Di questi sono stati selezionati quelli a più alto rischio di evasione, cioè quelli relativamente ai quali è stata riscontrata una sproporzione fra i beni posseduti e i redditi dichiarati in misura superiore a 100.000 euro; nei confronti di questi soggetti partiranno, a settembre, i primi approfondimenti ispettivi, in vista dell'inoltro di specifiche segnalazioni all'Agenzia dell'Entrate per l'applicazione del redditometro ovvero dell'avvio di verifiche fiscali nei casi di fittizie intestazioni di comodo”.
Capitolo a parte, infine, quello del commercio abusivo lungo i litorali. Con oltre 1.400 interventi effettuati a ridosso delle spiagge italiane, sono stati identificati e denunciati 760 venditori abusivi e sono finiti sotto chiave circa due milioni di prodotti falsi o insicuri. Il sequestro principale è stato effettuato a fine luglio, quando gli uomini della Guardia di Finanza di Napoli scovarono circa 175.000 tra giocattoli e prodotti per il mare contraffatti (canotti, braccioli, salvagenti, ecc.) destinati soprattutto ai bambini e non conformi agli standard di sicurezza, stipati in magazzini ubicati in diverse zone della città e gestiti da 11 cinesi, denunciati alla magistratura. “Questa specifica azione di contrasto, - conclude la Gdf, - sarà rafforzata in questa seconda metà di agosto, grazie ai nuovi strumenti contro la contraffazione e la vendita di prodotti spacciati come made in Italy previsti dalla recente legge in entrata in vigore proprio a Ferragosto (Legge 99 del 23 luglio 2009)”.
 

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©