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Dopo accurate indagini partite nel 2007

Le Fiamme Gialle sequestrano il “Villa Rota Resort”


Le Fiamme Gialle sequestrano il “Villa Rota Resort”
29/11/2010, 11:11

Boscotrecase- Continuano le operazioni di controllo sul territorio della guardia di finanza nella provincia di Napoli. Questa volta le Fiamme Gialle hanno sequestrato un complesso turistico alberghiero di Boscotrecase. Si tratta di “Villa Rota Resort” e l’ipotesi di reato è di truffa ad un finanziamento statale pari a 5 milioni di euro. La società che gestiva il resort è la Ansari S.r.l  beneficiaria di un contributo statale nell’ambito dell’intervento straordinario  nel Mezzogiorno e per l’agevolazione delle attività produttive(legge 488/92) poi rivelatosi indebito. Le indagini partono nel 2007 con una verifica fiscale avviata dalle fiamme gialle del gruppo di Torre Annunziata che scoprono alcune irregolarità. Per ottenere tale finanziamento, l’A.D. dell’azienda Antonio Formisano, infatti, aveva documentato spese fittizie pari a 3 milioni di euro per l’acquisto di un terreno sul quale poi è sorto il complesso turistico ed investimenti per la sua costruzione di 18 milioni di euro. Gli accertamenti hanno stabilito che realizzata una prima vendita fittizia del terreno ad una sua anziana zia di 96 anni per 150mila euro, Formisano ha prima riacquistato il terreno, lo ha poi trasferito alla società Ansari simulando il pagamento di 3 milioni di euro alla parente che poi sono rientrati nei suoi conti. Le indagini hanno anche portato a galla operazioni relative a fatture false al fine di documentare spese maggiori per beneficiare di un contributo superiore. Ma i reati a suo carico non terminano qua, Formisano,infatti, aveva anche realizzato un falso apporto finanziario dei soci dell’Ansari, che coinvolge anche sua  moglie Nalbone  Maria Tecla Romalda, per oltre 10 milioni di euro infatti il finanziamento dei soci era un altro requisito fondamentale per accedere al finanziamento dunque in un giro di versamenti partivano per i soci e finivano puntualmente nei conti privati. Al momento risultano indagate14 persone tra cui Formisano, la moglie, la zia 96enne, gli amministratori della società che hanno emesso fatture false  ed il consulente fiscale. L’ operazione assume importanza tenendo conto che il finanziamento in questione riguarda l’investimento più alto nel settore alberghiero sovvenzionato con risorse pubbliche.

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di Simona Buonaura
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