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Le Frane In Casa, 1998 – 2011: da Sarno ad oggi


Le Frane In Casa, 1998 – 2011: da Sarno ad oggi
30/04/2011, 12:04

“Presenteremo alla stampa importanti novità nel campo legislativo ed in materia di Protezione Civile. Il Consiglio Regionale dei Geologi della Campania, di concerto con il Consiglio Nazionale dei Geologi illustrerà a Napoli le strategie poste in essere per supportare le istituzioni nella fase ordinaria e straordinaria sul fronte dissesto idrogeologico in Italia. Lo faremo nel tredicesimo anniversario della tragedia di Sarno”. Lo ha affermato Francesco Peduto , Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, nell’annunciare l’attesa conferenza , durante la quale verranno presentate alla stampa importanti novità su scala regionale e nazionale”.

Alle ore 11, nel corso del convegno dal tema “Le Frane in Casa : 1998 – 2011 . Da Sarno a oggi” che, inizierà alle 9, al quale parteciperanno esperti di fama quali i docenti universitari, Domenico Calcaterra, Francesco Maria Guadagno, Domenico Guida , il consigliere Nazionale dei Geologi , Giuseppina Nocera e Paolo Capadonna dell’Autorità di Bacino della Calabria , i geologi terranno un briefing con la stampa.

All’evento di Napoli , voluto ed organizzato dall’Ordine della Campania , saranno presenti Francesco Peduto , Presidente del Consiglio Regionale dei Geologi della Campania e Gian Vito Graziano , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi Italiani, Francesco Russo , Vice – Presidente del Consiglio Regionale dei Geologi della Campania e Vittorio D’Oriano, Vice – Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi .

Il 5 Maggio del 1998 due milioni di metri cubi di fango , inghiottirono centinaia di case tra Sarno, Quindici , Bracigliano, Siano e San Felice a Cancello. Le vittime furono 160 di cui 137 nella sola Sarno . “La frana di Sarno” entrò nelle case degli italiani .

“Resta nei cittadini e negli operatori una sorta di rassegnazione nel subire passivamente i fenomeni che ancora oggi si verificano sul nostro territorio - ha concluso Peduto - aspettando e chiedendo ancora interventi di tipo emergenziale”.

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di Redazione
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