Cronaca / Curiosità

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Golosità da gourmet: coccodrillo in tavola

Le “leccornie” esotiche fanno capolino nelle nostre abitudini alimentari


Le “leccornie” esotiche fanno capolino nelle nostre abitudini alimentari
12/11/2011, 17:11

Se le tendenze degli ultimi mesi non verranno smentite, nel volgere di pochi anni assisteremo ad un’autentica rivoluzione nel nostro modo di mangiare e presunte specialità come la carne di coccodrillo, di serpente,  di lucertola o tartaruga imbandiranno le nostre tavole. E del resto non serve essere sul set di Indiana Jones per vedere serpenti alla griglia o bistecche di coccodrillo! In Cina, o più in generale in questa parte dell'Asia chiamata Indocina, c'è un detto secondo il quale si può mangiare tutto ciò che cammina. Preso alla lettera. Ecco perché nel menù «a la carte» cambogiano troviamo animali che, sino a non moltissimo tempo fa, in Europa definire esotici o bizzarri per le nostre abitudini alimentari, sarebbe stato quantomeno riduttivo! Insomma pare che la carne dei rettili si stia rapidamente diffondendo per il consumo umano tanto in Europa quanto negli USA. Non sono pochissimi i sostenitori che ne dichiarano la bontà, il potere nutriente e l’elevato apporto di proteine. Quanto al sapore pare sia una via di mezzo tra il tacchino ed il manzo. La consistenza è un po’ più densa e compatta rispetto alle carni che mangiamo abitualmente, ma adeguatamente frollata e condita con salse speziate, la carne d'alligatore si lascia gustare ed il problema è presto risolto!I l serpente invece, è del tutto simile all’anguilla, se non più grasso, ergo, gli appassionati del capitone ci andranno a nozze. E chissà che per il prossimo Natale le nostre tavole non si lascino tentare da queste ghiottonerie esotiche. Ma dei rischi che si corrono mangiando carne di rettile si è parlato a sufficienza? Come si sa, a causa della loro pelle, i rettili sono allevati in cattività. A lanciare l'allarme sui pericoli per la salute umana è stata di recente l'Autorità europea per la sicurezza degli alimenti (Efsa), che ha stilato un dettagliato rapporto sulla possibile trasmissione di ospiti sgraditi (salmonella, funghi, parassiti) dal rettile all'uomo. Il Dottor Magnino, ricercatore per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), spiega che : “Il rischio microbiologico più evidente deriva dalla possibile presenza di batteri patogeni, in particolare Salmonella, Shigella e anche Escherichia coli, Yersinia enterolitica, Campylobacter, Clostridium e Staphylococcus aureus, che possono causare malattie di varia gravità”. E la conclusione è che mangiare carne di coccodrillo del Nilo, di testuggine o lucertola, comporta “rischi rilevanti” per la salute, soprattutto per via della salmonella, rinvenuta in grande quantità nell'intestino dei coccodrilli, tanto vivi quanto surgelati. E pensare che in Sud Africa esiste una particolare versione di coccodrillo essiccato, venduto in bustine di plastica, proprio come un normale pacchetto di patatine da consumare al cinema…

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di Rosa Vetrone
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