Cronaca / Soldi

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Lo ha detto il presidente del tribunale, Vincenzo Albano

Le mani della mafia sui lavori al tribunale di Torre Annunziata


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Le mani della mafia sui lavori al tribunale di Torre Annunziata
28/11/2009, 10:11

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) - Lavori al Tribunale di Torre Annunziata affidati a una ditta in odore di mafia. Lo ha affermato Vincenzo Albano, presidente del Tribunale oplontino, nel corso del dibattito tenutosi ieri mattina al Teatro Di Costanzo-Mattiello di Pompei sulla riforma del Processo Civile.
“Un rito di dolore”, ha commentato Albano. “Mi ero molto speso per il nuovo Palazzo di Giustizia, ma quanto sta accadendo mi getta nello sconforto. Credo proprio che dovremmo bloccare i lavori perché la ditta che sta eseguendo gli interventi è in odore di mafia”.
Pertanto potrebbe essere inevitabile il blocco dei lavori al palazzo di giustizia oplontino. Sarebbe la seconda volta, da quando è partito il progetto. Gli attuali lavori, infatti, hanno visto al luce dopo sei anni di fermo. Nel 2003 la ditta incaricata aveva abbandonato l’intervento a causa dei mancati pagamenti del Comune. Un mese fa, invece, il sindaco del comune oplontino, Giosuè Starita, aveva firmato assieme alla General Costruzioni, la ditta che a luglio scorso aveva vinto la gara d’appalto, il verbale di consegna delle aree e degli immobili. Per tale intervento, il comune ha messo a disposizione cinque milioni e settecentotrentuno mila euro, soldi che potrebbero essere bloccati in pochi giorni dopo le parole di Albano. Quanto alla tempistica, la ditta doveva consegnare l’opera in un tempo non superiore ai diciotto mesi per non incorrere in penali molto salate. Anche il questo caso, il rischio di un nuovo blocco comporterebbe un aumento dei tempi.

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di Mario Aurilia
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