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'LE MANI SULLA CITTA'': APPALTI E CONDONI AL VAGLIO DEI PM ROMANI


'LE MANI SULLA CITTA'': APPALTI E CONDONI AL VAGLIO DEI PM ROMANI
21/01/2009, 21:01

Riflettori accesi sull’appalto affidato all’imprenditore Alfredo Romeo (nella foto) per la manutenzione stradale, confermato da una assessore della ex giunta Veltroni e revocato da Alemanno, e fari puntati sull’inchiesta che coinvolte i vertici dell’Ufficio condono edilizio, partita dalla lottizzazione del complesso immobiliare “Le Terrazze del Presidente”: carichi di lavoro non da poco, quelli che si stanno sostenendo, in queste ore, tra le stanze della Procura di Roma per accertare l’attività amministrativa della ex maggioranza.


Sono arrivati oggi a Piazzale Clodio gli atti di pertinenza della magistratura napoletana riguardanti l’imprenditore Alfredo Romeo. Si tratta dei documenti relativi alla posizione di due giudici sospettati di aver favorito l’avvocato napoletano in due distinti procedimenti. Ma nel mirino del procuratore Giovanni Ferrara, vogliono voci di corridoio, è finita anche la parte dell’indagine relativa all’appalto “global service”, sulla manutenzione delle strade di Roma, stipulato dall’ex assessore ai lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro e revocato dal sindaco Gianni Alemanno all’indomani del suo insediamento.
Gli inquirenti dovranno valutare il carteggio inviato dai pm napoletani, per vagliare le singole posizioni e stabilire se procedere o meno alle iscrizioni nel registro degli indagati. Le posizioni dei due magistrati, trasmesse per competenza dal procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti, titolare dell'inchiesta Global Service, riguarderebbero il giudice del Consiglio di Stato Sergio Troiano e del Tribunale civile Antonio Panico. Il ruolo di Troiano, come spiega l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli lo scorso dicembre, sarebbe stato, secondo l’accusa, quello di essersi interessato al ribaltamento della sentenza del Tar del Lazio, sfavorevole al gruppo Romeo, che aveva annullato l’appalto e la delibera per la manutenzione delle strade a Napoli. Altro nome presente nell’ordinanza di Napoli e ora finito sulle scrivanie di piazzale Clodio, quello del giudice del tribunale di Napoli Antonio Panico, estensore della sentenza del 2003 avente per oggetto la controversia tra Romeo Gestioni e Comune di Napoli, grazie alla quale la società di Romeo riottenne, nei fatti, il monopolio sulla gestione e sulla manutenzione degli immobili comunali a Napoli.
Sul versante del condono edilizio, è stato ascoltato oggi, in qualità di persona informata dei fatti, l’ex assessore Roberto Morassut, segretario regionale del Pd del Lazio. Per il momento diciassette persone sono state iscritte nel registro degli indagati per abuso d’ufficio e falso. Morassut, dopo il clamore suscitato dalla scoperta di un archivio segreto presso l’Ufficio condono di Roma e presso la società Gemma Spa, contente pratiche di condono edilizio, è stato sentito per ricostruire “l’attività dell’ufficio condoni edilizi nel periodo in cui sono stato assessore”, come lui stesso ha dichiarato. “Si è trattato di un colloquio sereno, - ha aggiunto, - durante il quale ho risposto anche alle richieste di chiarimento dei magistrati sulla vicenda relativa a 'Le Terrazze del Presidente'. Ho piena fiducia nel proseguimento dell'inchiesta condotta dai Pm Cardia e Colaiocco''.

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di Nico Falco
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