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Alcuni punti oscuri sulla vicenda

Le menzogne sulla vicenda Ruby: in Questura o in Procura?


Le menzogne sulla vicenda Ruby: in Questura o in Procura?
11/11/2010, 14:11

A questo punto, non ci sono alternative: nella vicenda Ruby qualcuno sta mentendo. Vediamo di ricorstruire la vicenda di quando la 17enne marocchina sta in Questura.
All'inizio, la prima versione della Questura era che arriva la telefonata del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi, le operazioni di fotosegnalamento di Ruby vengono sospese e, dopo una seconda telefonata, interrotte con la consegna della ragazza a Nicole Minetti, inviata lì appositamente dal premier. In una successiva versione si dice che le operazioni di fotosegnalamento sono state completate e che dopo, "d'intesa con il magistrato di turno della Procura dei Minori", avveniva l'affidamento alla Minetti. Importante questo dettaglio, perchè sin da subito il magistrato di turno, il Pubblico Ministero dottoressa Annamaria Fiorillo, ha negato che ci fosse stata alcuna intesa. Anzi, ha riferito chiaramente che dalla Questura le avevano solo telefonato e le avevano raccontato un sacco di balle: che la ragazza era stata compiutamente identificata (cosa falsa, Ruby era senza documenti e non erano giunte le fotocopie dalla comunità in cui era stata fino a che è rimasta in Sicilia) e che le comunità a cui affidare la ragazza erano piene (in realtà il Corriere della Sera ha provato a chiedere a 4 comunità con cui normalmente la Questura ha rapporti e tutte e 4 avevano posti a disposizione, ma quella sera nessuno chiamò).
Poi entra in scena il Procuratore Capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati che, un paio di giorni dopo, dice che è tutto regolare; seguito dal Ministro dell'Interno Roberto Maroni, che ha detto che è tutto regolare. Versione ovviamente supportata dagli agenti della Questura in servizio quella sera. A questo punto le versioni diventano incompatibili: o mente la Fiorillo o mentono gli altri. Tenendo presente una cosa: se mente la Fiorillo, è finita là; se mentono gli altri, Bruti Liberati rischia di essere cacciato dalla magistratura o giù di lì per avere interferito indebitamente nell'azione di un altro magistrato e gli agenti di turno in Questura la sera del 27 maggio, quando Ruby venne arrestata, finiscono sotto processo per una mezza dozzina di reati. Quindi direi che c'è un evidente interesse da una parte a mentire, mentre non si capisce quale sarebbe il motivo per la Fiorillo.
Inoltre c'è da tenere presente un altro dettaglio: non so se dipenda da un pessimo addestramento o da altre cause, ma i poliziotti sono sempre più lontani, quando agiscono, dal loro ruolo istituzionare, di salvaguardare e proteggere le persone. Ormai loro si limitano ad obbedire agli ordini superiori, come tanti robot. Se il superiore ordina di picchiare una ragazza o qualcun altro, il poliziotto obbedisce senza pensare se quello che sta facendo è giusto o meno, e magari riduce la ragazza in fin di vita. Se c'è l'ordine di torturare, lui lo fa e basta, magari divertendosi anche. I due esempi non sono casuali, si riferiscono a quanto è successo alla scuola Diaz di Genova e alla caserma di Bolzaneto nel 2001, al G8. E' evidente che il "capo supremo" della Polizia è il Ministro dell'Interno. Quindi nel momento in cui Berlusconi telefona e ordina ai poliziotti di lasciare andare Ruby, è chiaro che viene visto come un ordine superiore. Perchè che questo sia stato l'ordine è fuori dubbio: lo dimostra il fatto che la 17enne marocchina è uscita senza alcun documento di rilascio o di affidamento e senza che lei venisse iscritta nel registro degli indagati. Infatti ricordiamo che non era in Questura a fare una passeggiata: era stata fermata per una denuncia di furto di 3000 euro e di alcuni gioielli. Non dico che la dovessero mettere in custodia cautelare in carcere, ma almeno l'iscrizione a registro degli indagati e poi il processo si doveva fare. Invece non è stato fatto nulla del genere allora. L'iscrizione è stata fatta solo pochi giorni fa, dopo che è scoppiato il casino.
Sulla carriera di Ruby, c'è una domanda che tutti ignorano, non so se per stupidità o volutamente. Lei si chiama Karima, un nome assolutamente facile da pronunciare anche per un italiano; Ruby (rubino in inglese) Rubacuori è un nomignolo scelto. Ma a che serve? Perchè non poteva farsi chiamare Karima? Che io sappia, ci sono due categorie di persone che solitamente necessitano o comunque usano un soprannome: gli attori e le attrici di film pornografici e coloro che vendono sesso a pagamento. Ma nei film di quel genere non ci sono mai minorenni, per legge

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di Antonio Rispoli
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