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Le testimonianze romane dell’avvocato Varriale bloccano l’archiviazione per Woodcock

Dopo la "fuga di notizie" dei giorni scorsi

Le testimonianze romane dell’avvocato Varriale bloccano l’archiviazione per Woodcock
22/09/2017, 13:52

Dopo la fuga di notizie di ieri, il dietrofront della Procura di Roma: la richiesta di archiviazione per il pm napoletano Henry John Woodcock, da parte dei colleghi romani, non sarebbe un dato acquisito. E’ questa l’ultima novità del sempre più complicato caso Consip, almeno per quanto riguarda il filone che vede sotto accusa, sul piano penale, il titolare napoletano del fascicolo giudiziario, ovvero lo stesso Woodcock. Stando a quanto trapelato dagli uffici di piazzale Clodio, non ci sarebbe sul caso alcuna decisione da parte dell'ufficio inquirente, guidato dal procuratore Giuseppe Pignatone, contrariamente a quanto era stato anticipato dal “Fatto Quotidiano”. Per la cronaca, l’archiviazione era stata annunciata come un fatto scontato, poi c'è stata la fumata nera: nessuna decisione, nessuna richiesta di archiviazione in favore del magistrato chiamato a rispondere di violazione di atti coperti da segreto d'ufficio (in concorso con la giornalista Federica Sciarelli) e di una ipotesi di falso (in concorso con l'ex capitano del Noe, oggi maggiore, Gianpaolo Scafarto, in relazione al capitolo sui servizi nella informativa finale della Consip trasmessa a Roma). Una fuga di notizie sulla quale si era soffermato l’avvocato Lucio Varriale, nella sua rubrica “Vostro Onore”, sottolineando i rapporti tra lo stesso Woodcock, la giornalista di Rai3 (e compagna di Woodcock) Sciarelli ed il direttore de “Il Fatto Quotidiano” Marco Travaglio. Le dichiarazioni dell’avvocato Varriale non sono passate di certo inosservate se è vero, come è vero, che poi c’è stata una brusca frenata, da parte della Procura di Roma, nella richiesta di archiviazione per la posizione del sostituto procuratore napoletano.   

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di Redazione
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