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È Pasquale Briganti, dedito al traffico di droga e rapine

Lecce: in manette il latitante della Sacra Corona Unita


Lecce: in manette il latitante della Sacra Corona Unita
07/07/2012, 12:07

LECCE - È finita ieri la latitanza, durata circa cinque mesi, di Pasquale Briganti, 43 anni, leccese, capo di un clan dell’associazione mafiosa salentina “Sacra corona unita”, dedito al traffico di droga e alle rapine. L’uomo era sfuggito all’arresto lo scorso 24 gennaio durante l’operazione “Cinemastore”, che portò in carcere 49 persone. L’operazione concluse una complessa indagine finalizzata ad individuare i responsabili dell’omicidio di Antonio Giannone, avvenuto a Lecce la sera del 6 aprile 2009.
Briganti è stato sorpreso dalla polizia mentre, insieme ad altri parenti e alla figlia della convivente, si stava avviando, per un bagno, sulla spiaggia di Capilungo, a Mancaversa, località balneare del comune di Taviano (Le). L’arresto è scattato dopo un lungo appostamento da parte degli agenti iniziato ieri mattina alle 9. Secondo la polizia l’uomo avrebbe vissuto la sua latitanza con una certa disinvoltura e senza ricorrere a particolari precauzioni per non essere scoperto. Le ricerche di Briganti erano iniziate subito dopo l’operazione “Cinemastore”, durante la quale l’uomo non era stato trovato in casa. Da quel momento la polizia aveva messo in atto servizi di captazione e pedinamento estesi anche ai familiari del latitante.

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di Antonio Formisano
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