Cronaca / Sangue

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Prima del drammatico gesto, una telefonata al figlio

Lecce, uccide la moglie e poi si suicida


Lecce, uccide la moglie e poi si suicida
03/11/2009, 20:11

LECCE- Uccide la moglie a fucilate e poi si suicida. Il dramma familiare si è consumato questo pomeriggio intorno alle 16:30 in un appartamento del centro di Lecce.
Umberto Fior, commerciante 75enne, ha ucciso la moglie Maria Censento di 71 anni, con un colpo di fucile alla testa mentre la donna era seduta in poltrona a guardare la televisione. Dopo l'omicidio l'uomo ha telefonato ad uno dei suoi due figli e gli ha chiesto di raggiungerlo a casa. Prima però che quest'ultimo arrivasse, il 75enne, ha puntato contro se stesso l'arma, la stessa con la quale qualche minuto prima aveva ucciso la compagna della sua vita, e si è suicidato.
E' toccato dunque al  figlio della coppia fare la tremenda scoperta, i corpi senza vita dei suoi genitori, e allertare le forze dell'ordine. Quando i poliziotti sono entrati nell'abitazione dei coniugi Fior, hanno trovato la donna ancora seduta in poltrona e l'uomo riverso a terra. Rinvenuta anche una lettera indirizzata al figlio della coppia, nella quale forse vengono chiarite le motivazioni di una scelta così drastica.
Sulla vicenda sta indagando la questura di Lecce che adesso sta ricostruendo la dinamica dell'omicidio-suicidio. Pochi i dubbi degli inquirenti. All'origine della tragedia familiare il dramma della malattia della 71enne che da qualche tempo pare soffrisse di depressione. E così, nel gesto omicida di Umberto Fior pare proprio nascondersi l'ultimo atto d'amore nei confronti della moglie: quasi una liberazione da quel male oscuro che le opprimeva la vita. Una vita, quella dell'ex commerciante di Lecce, che non se l'è sentita di continuare da solo. Di qui la decisione di farla finita; di seguire, a distanza di pochi minuti, lo stesso destino della sua compagna. E così il 75enne, titolare fino a poco tempo fa di due negozi di abiti da sposa, descritto da tutti come solare e cortese, ha deciso di mettere fine al dolore che probabilmente si portava dentro da tempo con due colpi di fucile. Una atroce scelta di morte dopo una vita passata insieme.

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di Elisa Scarfogliero
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