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Legalità: Caldoro incontra fondazione di don Luigi Merola


Legalità: Caldoro incontra fondazione di don Luigi Merola
27/11/2010, 10:11


NAPOLI - Si è svolto questa mattina, presso la sede della Giunta regionale, un incontro al quale hanno partecipato il presidente Stefano Caldoro, Don Luigi Merola, Presidente della Fondazione 'A voce d'e creaturé e l'onorevole Amedeo Laboccetta componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia. L'incontro ha stabilito le basi per l'avvio di una collaborazione tra la Regione Campania e l'importante struttura che ha sede nella villa "Bambù", confiscata alla camorra. Nel corso dell'incontro si è parlato di diversi argomenti e dell'attenzione della Regione ai progetti portati avanti dalla Fondazione in relazione ai temi della legalità, della sicurezza e della tutela delle fasce più deboli. Il presidente Caldoro si è informato sulle attività della Fondazione apprezzandone l'impegno nel contrasto alla dispersione scolastica, nella realizzazione di progetti finalizzati all'erogazione di servizi assistenziali, di aggregazione sociale e integrazione culturale. Caldoro ha assicurato, inoltre, una presenza per l'undici dicembre prossimo in occasione dell'inaugurazione del nuovo campo di calcetto gestito dalla Fondazione, anch'esso un bene confiscato alla camorra. "Don Luigi Merola pratica la solidarietà - ha detto l'on. Laboccetta - e sono convinto che la Regione saprà essere vicina alle iniziative della sua Fondazione". Don Luigi Merola ha ribadito l'impegno di 'A voce d''e Creature nel portare avanti i progetti della Fondazione nel campo del disagio sociale operando in contesti particolarmente difficili e si è detto molto soddisfatto dell'incontro. "Questo è un giorno importante per la Fondazione - ha dichiarato don Luigi Merola - l'incontro con il Presidente Caldoro, che ho trovato attento e interessato nell'ascoltare le nostre attività e le nostre iniziative, è stato particolarmente utile e produttivo per il prosieguo del nostro lavoro". "Per noi la prevenzione - ha concluso don Luigi - é più importante della repressione".

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di Redazione
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