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Legalità, Coppola: in prima linea per risollevare il sistema


Legalità, Coppola: in prima linea per risollevare il sistema
14/03/2011, 18:03

NAPOLI – “Trasparenza significa richiamo alla legalità e alla chiarezza in un Meridione dove l’emergenza lavoro è il primo problema. Eppure, anziché fare passi avanti, ci troviamo davanti al blocco del turn-over e ad una stretta sulle consulenze negli enti pubblici: provvedimenti che giudichiamo sbagliati e che andrebbero rivisti”. Lo ha detto Achille Coppola, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, nel corso del convegno “I controlli nel settore pubblico, il ruolo del commercialista: trasparenza e legalità” organizzato dall’Ordine partenopeo presso l’Auditorium della Regione Campania.

“E’ vero che spesso delle consulenze si è abusato – ha continuato Coppola -, ma se si vuole cambiare passo non si può prescindere dalle migliori risorse umane ed economiche: preservare le istituzioni è necessario, migliorarle è doveroso. Oggi poi assistiamo a un’emergenza di fronte alla quale occorre unità d’intenti. Il Paese è in ginocchio, la Campania e Napoli sono allo stremo. Noi commercialisti, che svolgiamo una professione sociale, vogliamo essere attori in un sistema che rischia di collassare”.

Vincenzo Moretta, consigliere segretario dell’Ordine, ha posto l’accento sulla necessità di un dialogo sempre più costante tra le parti: “I commercialisti rivestono un ruolo determinante; cercheremo di far capire alle istituzioni che trarre il massimo vantaggio dalla spesa pubblica, evitando gli sprechi, può essere un vantaggio per tutti. Alla politica chiediamo maggiore autonomia”.

Anche Bruno Miele, vicepresidente dell’Odcec Napoli, ha sottolineato come i commercialisti vogliano essere un riferimento per le istituzioni, svolgendo al meglio il proprio lavoro e agendo nell’interesse dei cittadini. “Soltanto in questo modo si può sviluppare un’attività di trasparenza e legalità a 360 gradi, avendo come obiettivo il miglioramento degli enti locali e puntando ad essere un partner moderno ed efficace”. Secondo Giovanni Granata, consigliere delegato Commissione Enti locali dell’Ordine del capoluogo partenopeo, “quella di commercialista è una professione che riempie la società a tutto tondo, dobbiamo essere pronti e dare il nostro contribuito in maniera sempre maggiore rispetto a quanto avviene oggi”.

A fare gli onori di casa Pasquale Sommese e Gaetano Giancane, assessori regionali rispettivamente ai Rapporti con gli Enti locali e al Bilancio. “Decentramento è la nuova parola d’ordine, i costi sono gravosi e ormai troppo alti per essere sostenuti – ha dichiarato Sommese -. Un concetto che bene aveva compreso Angelo Vassallo, il compianto ex sindaco di Acciaroli che, come altri suoi colleghi, era costretto a venire in Regione anche solo per chiedere l’autorizzazione per l’apertura di una fontana. Non va più bene, i cittadini cominciano ad essere stanchi di fare sacrifici senza ottenere in cambio alcun risultato concreto”. “Il commercialista ha un compito importante e delicato: deve vigilare sulla legalità e sulla trasparenza in tutti i settori di cui si occupa – è invece il pensiero di Giancane -. Si tratta di un’opera fondamentale, che permetterà di dividere davvero i buoni dai cattivi, perché oggi troppo spesso i ruoli si confondono”.

Per Raffaele Topo, segretario della Commissione Bilancio Regione Campania, “la vera chiave di volta sono i controlli interni, che fino a qualche anno fa avvenivano in maniera puntuale. C’è un bisogno assoluto di ripristinarli anche a costo di creare malumori. Inoltre non basta più il rendiconto periodico, vanno analizzate anche le attività”.

Michele Saggese, assessore comunale al Bilancio e consigliere dell’Ordine di Napoli: ha rimarcato che "spesso non è facile abbinare le parole ai fatti. Il nostro è un approccio professionale, che può incontrare delle difficoltà quando si tratta di affrontare i problemi degli enti pubblici. Nel mio caso è stato un vero e proprio choc; è necessario affrontare le problematiche con un approccio molto più diplomatico ed è impossibile programmare, ma anzi si vive alla giornata lottando con una burocrazia insostenibile e una macchina dirigenziale enorme”.

Nel corso del dibattito, moderato dal Alfonso Ruffo, direttore de "Il Denaro", sono intervenuti anche Gennaro Ferrara, vicepresidente Provincia di Napoli, Francesco De Filippis, Emmanuele Saggese, Antonio Scippa, Maurizio Corciulo e Paolo Longoni.

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di Redazione
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