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Il Direttore della DIA alla 'Voce de Creature'

Legalità, se ne parla da don Luigi Merola


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Legalità, se ne parla da don Luigi Merola
08/03/2012, 13:03

NAPOLI – Legalità, sicurezza e beni confiscati al malaffare, temi importanti che vanno al di là della lotta di trincea contro la criminalità organizzata e contro la stessa mentalità malsana che alimenta il trend criminale. Una guerra senza quartiere contro le abitudini che hanno reso Napoli ed il Mezzogiorno in generale, schiavo di una mentalità gretta. E’ guardando alle generazioni future, ai giovani, ai ragazzini che affollano festosi la Fondazione di don Luigi Merola, che il cuore si apre alla speranza di una inversione di tendenza, di un passaggio alla legalità, segno vero e tangibile del cambiamento. In questo senso l’ex villa Bambù, dimora storica del super boss Brancaccio di Poggioreale, limite invalicabile di quella guerra costata fatica e sangue, diventa nell’immaginario collettivo il simbolo di una vittoria, il segno che lo Stato c’è.
Su questi presupposti l’incontro con il direttore generale della direzione investigativa antimafia D’Alfonso che ha illustrato i risultati raggiunti lanciando il suo appello alle giovani generazioni. Un grande lavoro di squadra quello che quotidianamente rende possibile il contrasto alla camorra, alle sue ramificazioni, per il trionfo della legalità, nonostante le tante difficoltà anche istituzionali che non agevolano il lavoro certosino di forze dell’ordine e magistrati.
Ma non solo cronaca alla Fondazione ‘A voce de creature’, ma anche cultura, quella vera, quella che porta alla conoscenza di un mondo a parte, di una vita a parte ai margini di una società che corre e che non ha tempo per nessuno. E così ‘A voce de Creature’ diventa libro curato da un maestro d’eccezione, Marcello D’Orta.
Con don Luigi Merola i bambini sono tornati a sorridere, e questa è il dono più bello che si possa fare ad una società che ha sete e fame di speranza.

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di Rosario Lavorgna
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