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14 punti inquinati su 20

Legambiente, i dati sul monitoraggio del mare campano


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Legambiente, i dati sul monitoraggio del mare campano
14/07/2012, 15:07

NAPOLI - 14 su 20 i punti di campionamento risultati fortemente inquinati ed inquinanti. E’ questa la fotografia scattata da Goletta Verde di Legambiente, a seguito del monitoraggio del mare e delle coste della Campania.
I dati sono stati presentati questa mattina alla stazione marittima di Napoli. “Questa situazione - ha detto Stefano Cianfani, vice presidente nazionale di Legambiente - è dovuta a scarichi fognari che a causa dell'assenza di depuratori o al loro cattivo funzionamento finiscono in mare. I dati - ha aggiunto – evidenziano, lungo la costa regionale, un sistema di depurazione per lo più inefficace sintomo di una politica che fino a oggi ha visto al mare soltanto come una risorsa da sfruttare e in cui riversare ogni genere di rifiuto". L'indagine di Legambiente, realizzata con il contributo del Consorzio obbligatorio degli oli usati, dunque ha messo in luce anche le criticità dei depuratori: il monitoraggio, infatti, ha evidenziato anche la mancanza di controlli stabiliti per legge. A Caserta il 65% dei controlli agli impianti di depurazione è risultato non conforme alla legge , alla provincia di Napoli spetta il 44%, e a quella di Salerno il 57 %.
E’ la costa della provincia di Napoli a presentare le maggiori criticità, basti pensare che nel partenopeo ricadono sette dei dodici punti regionali classificati come fortemente inquinanti.
Le aree sono: a Napoli a San Giovanni a Teduccio, presso la foce del Volla dove sono stati rilevati, oltre alla presenza di topi, valori di Escherichia Coli talmente alti da essere non classificabili; a Pozzuoli presso la foce Licola e in località promontorio di Cuma; a Ercolano presso l'ex Bagno Risorgimento e presso la foce Lagno vesuviano; a Castellammare di Stabia presso la foce del Sarno e sul lungomare comunale presso la spiaggia antistante via Tito. Cinque, invece, le zone critiche in provincia di Salerno: nel Comune salernitano il lungomare Tafuri presso la spiaggia a est della foce dell'Irno; a Battipaglia presso lo scarico Idrovora; a Pontecagnano sulla litoranea Magazzeno; a Capaccio/Eboli presso la foce del Sele; a Castellabate in località Ogliastra Marina.
Due, poi, le aree critiche nel casertano che si vanno ad aggiungere alla già nota situazione casertana: Mondragone presso la foce Torrente Savone e a Castelvolturno presso la foce Regi Lagni.
La Campania, secondo l'indagine, anche quest'anno è al primo posto a livello nazionale per numero di reati e illegalità ai danni del mare con 2.387 infrazioni, il 18,2 per cento del totale nazionale.

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di Rossella Marino
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