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Legambiente su sequestro beni prestanome clan casalesi-rifiuti


Legambiente su sequestro beni prestanome clan casalesi-rifiuti
06/04/2011, 11:04

« I beni sequestrati oggi, insieme a quelli recuperati nelle altre inchieste del passato rappresentano la vera cassaforte della Rifiuti SPA, un tesoretto accumulato sin dai primi anni ’90 grazie ad un 'intreccio perverso tra colletti bianchi, imprenditoria massonica e criminalità che hanno gestito il traffico illecito dei rifiuti. L’imprenditore casertano rappresenta la vera eminenza grigia della lunga storia della rifiuti connection, con il suo doppio incarico : avvocato dei clan e specializzato nello smaltimento dei rifiuti per conto dei Casalesi”. In una nota Legambiente commenta l’operazione della Dia di Napoli che ha portato al nuovo sequestro dei beni al prestanome dei clan dei casalesi «Oltre dieci anni fa, nel 1994, con il primo dossier ” Rifiuti Spa” - continua la nota di Legambiente - denunciavamo nel triangolo Qualiano, Giugliano, Villaricca, l’intreccio perverso tra colletti bianchi, imprenditoria massonica e criminalità che gestivano il traffico illecito dei rifiuti. Oggi alcuni di quei personaggi li ritroviamo nell’indagine della Dia. Sapevamo di denunciare il giusto e con il nuovo sequestro si riaccende la luce sul core business della Rifiuti spa nel nostro paese che in questi decenni ha fatturato milioni e milioni di euro, ha devastato l’ambiente e ha messo in pericolo la salute dei cittadini».

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di Redazione
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