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Legambiente: treni pendolari in Campania tra luci ed ombre


Legambiente: treni pendolari in Campania tra luci ed ombre
02/12/2009, 14:12


NAPOLI - Un viaggio pendolare in Campania tra luci ed ombre. Alla stazione di Napoli, il 45% dei convogli arriva in orario, il 20% supera il ritardo di oltre i 5 minuti. Alla stazione di Salerno il 56% dei convogli arriva in orario ed il 37% il ritardo supera i 5 minuti, considerati “accettabili” dalla Carta dei Servizi sottoscritta dalle associazioni dei consumatori. E’ questo il risultato di una indagine svolta da Legambiente nell’ambito della campagna Pendolaria 2009 e realizzata grazie al puntuale monitoraggio effettuato dai volontari nelle due stazioni di Napoli e Salerno nei giorni 24,25 e 26 novembre, nella fascia oraria 7.00 – 9.00 del mattino. In totale sono stati monitorati ben 175 treni, 86 nella stazione di arrivo di Salerno e 89 in quella di Napoli. Su 175 treni complessivi monitorati 90 sono giunti in orario(pari al 51% treni monitorati,) 48 (pari al 27% del totale) hanno registrato un ritardo dai 5 minuti, 36 sono invece i convogli arrivati con un ritardo compreso tra uno e quattro minuti. Nel dettaglio alla stazione di Napoli il 45% dei treni arriva in orario ed il 20% supera i cinque minuti di ritardo. Maglia Nera per il regionale Sapri-Napoli delle 4,30 arrivato a Napoli: su tre giorni di monitoraggio, due volte sempre con un ritardo vicino ai 20minuti. A Salerno il 56% dei convogli arriva in orario mentre il 37% supera i 5 minuti di ritardo. Il ritardo medio registrato (sempre calcolato dai 5) è di 11 minuti a Napoli che sale di 15 minuti a Salerno.
“Una fotografia - ha dichiarato Michele Buonomo, presidente regionale di Legambiente che presenta dei lievi miglioramenti sugli orari ma registra sempre un’odissea senza fine per la qualità del viaggio: condizioni igieniche carenti, mancanza sui treni regionali dei servizi essenziali e poca sicurezza per il pendolare. Solo migliorando la qualità del servizio e rendendo veramente competitivo l’uso del treno sarebbe possibile togliere migliaia di auto dalle strade rendendo le città più libere, sicure e respirabili”.

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di Redazione
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