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Accontentato il premier, sentenza più lontana

Legittimo impedimento: la Consulta rinvia a gennaio


Legittimo impedimento: la Consulta rinvia a gennaio
10/12/2010, 11:12

ROMA - Anche il secondo obiettivo voluto da Berlusconi, quando - attraverso il presidente del Senato Renato Schifani e con l'appoggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - ha preteso che la sfiducia si discutesse il 14 dicembre, è stato raggiunto. La Corte Costituzionale, valutando la richiesta di rinvio per legittimo impedimento (questo sì, per davvero) degli avvocati del premier (sono tutti parlamentari, alla Camera o al Senato, e quindi quel giorno sono impegnati nella votazione della sfiducia al premier), ha rinviato l'udienza a gennaio 2011, probabilmente l'11 o il 25.
La motivazione ufficiale l'ha riferita il neopresidente Ugo De Servio, nella conferenza stampa in cui veniva comunicata ai giornalisti la sua nomina a Presidente, battendo il suo avversario Alfonso Quaranta per un solo voto al ballottaggio. In quella circostanza De Servio ha riferito: "Il clima è troppo surriscaldato, vogliamo evitare letture politicizzate della sentenza".
Motivazione in realtà debole, dato che era stato previsto di tenere l'udienza di pomeriggio e renderenota la decisione a gennaio. Invece resta una situazione sospesa anche per oltre un mese, mentre così si rende impossibile ai magistrati milanesi di organizzarsi nel caso in cui i processi contro Berlusconi dovessero continuare.

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di Antonio Rispoli
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